La scoperta è avvenuta nel Suffolk, in Inghilterra, durante gli scavi necessari per la costruzione di una centrale nucleare: che hanno fatto riemergere la sepoltura di un cavaliere, del suo cavallo e di un ragazzino.
Il cavallo è completamente vestito dei suoi finimenti, l’uomo e il ragazzo hanno accanto a loro suppellettili che li definiscono appartenenti all’élite guerriera anglo-sassonedel tempo: l’Alto Medioevo.
Le loro ossa sono state corrose dall’acidità del terreno sabbioso, che ha però conservato l’impronta del loro scheletro. Labile, delicata ma precisa nei contorni – come un’ombra, per l’appunto.
Gli archeologi dell‘Oxford Cotswold Archaeology (OCA) ha identificato almeno 11 tumuli funerari, chiamati barrows, insieme ad altre sepolture a cremazione e inumazione.
Tutti erano stati accuratamente disposti in un punto sopraelevato dei terreni attorno a Theberton, nel Suffolk.
La tomba che interessa di più a noi è ovviamente quella che comprende il cavallo.
Facile immaginare che l’uomo nella stesa sepoltura sia il suo cavaliere, e che il ragazzino fosse il giovane scudiero che si occupava dell’uno e dell’altro.
Come nelle leggende della Tavola Rotonda, e nella storia della cavalleria e anche loro hanno lasciato una traccia, ancora leggibile ai giorni nostri.
Proprio come un’ombra, che non andrà dimenticata e servirà per conoscere ancora meglio quegli anni lontani.
Questa zona del Suffolk è ben conosciuta dagli archeologi, che hanno documentato grazie a molti siti e ritrovamenti come l’uomo viva qui da più di 35.000 anni.
Qui la fonte della notizia, da Heritage Suffolk e qui un’altra notizia dall’archeologia ‘equestre’






















