Domenica 6 settembre torna nella storica pista di Viale d’Italia la Giostra degli Anelli dedicata a Sant’Egidio Abate. In palio il Drappo “Echi di gloria”, ispirato alla memoria ritrovata della Giostra di Santa Cristina
Sette Rioni, 42 tra cavalieri e amazzoni, sei batterie e cinque anelli da conquistare nel minor tempo possibile: Tolfa si prepara a vivere l’VIII Drappo dei Rioni, in programma domenica 6 settembre 2026 nell’ambito dei festeggiamenti dedicati al patrono Sant’Egidio Abate.
La manifestazione prenderà il via alle ore 9.15 con la sfilata delle sette squadre rionali attraverso il centro storico. Alle ore 10, nella storica pista di Viale d’Italia, comincerà invece la Giostra degli Anelli.
L’organizzazione dell’edizione 2026 è affidata alla Pro Loco di Tolfa, all’Università Agraria, ai presidenti e ai direttivi dei sette Rioni, insieme a numerosi volontari e con il sostegno del Comune di Tolfa. L’Asd Cavalieri di Tolfa, organizzatrice delle precedenti edizioni, ha infatti passato il testimone alla nuova squadra di lavoro.
«È stato svolto un grande lavoro dietro le quinte, che ci sta dando molte soddisfazioni», spiega la presidente della Pro Loco di Tolfa, Giuseppina Esposito. «I sette presidenti dei Rioni hanno messo a disposizione tutte le forze dei rispettivi direttivi per riportare in scena una competizione equestre ormai diventata un appuntamento molto atteso. Posso ritenermi fortunata ad avere al mio fianco un gruppo affidabile e professionale, con il quale è un piacere costruire iniziative per il bene di Tolfa».
Nella pista che racconta due secoli di storia
Il Drappo si disputa in un luogo strettamente legato alla memoria equestre del territorio: la pista di Viale d’Italia, teatro della tradizionale “Corsa de le Cavalle”, ossia la corsa dei cavalli al fantino, documentata negli archivi comunali fin dal 1817.
Su quella pista sono passati anche protagonisti legati alla storia del Palio di Siena, come Giuseppe Gentili detto Ciancone, Antonio Trinetti detto Canapetta, Torquato Moggi detto Tafanello, Augusto Berardozzi detto Pizzichetto e Antonio Villella, conosciuto come Trentacinque a Tolfa e Sgaibarre in Piazza del Campo.
Una tradizione che contribuisce a spiegare il rapporto profondo della comunità con il mondo equestre: Tolfa ha dato il proprio nome al cavallo Tolfetano e nel 2021 ha ricevuto il riconoscimento di “Città del Cavallo”.
La sfilata nel centro storico
La giornata si aprirà alle ore 9.15 con la sfilata delle squadre rionali, organizzata da Maria Chiara Testa del direttivo della Pro Loco. Il corteo attraverserà il centro storico fino al Palazzo comunale, in piazza Vittorio Veneto, dove saranno calati i sette stendardi in omaggio alla competizione.
Ad aprire la sfilata saranno bambini e ragazzi: Samuele Simoni e Rodrigo Piragostini porteranno lo striscione del Comune di Tolfa; Luca Fracassa, Gianluca Carminelli, Gianmarco Pala e Giornato Brusco saranno gli sbandieratori, mentre Gabriele Matricardi, Davide Costantini, Lorenzo Sforzini e Gioele Guiducci scandiranno il passo come tamburini.
Con loro anche la giovanissima mascotte Mirko Fracassa, in sella al suo pony, e l’amazzone Patrizia Papi, madrina della manifestazione, che porterà a cavallo il Drappo dipinto per questa ottava edizione dall’artista Mariangela Arcangeli.
«La partecipazione delle famiglie è stata straordinaria», sottolinea Maria Chiara Testa. «Bambini e ragazzi accompagneranno i 42 atleti lungo tutto il percorso. Vederli impegnati nelle prove, tra tamburi e sbandieratori, è già uno dei risultati più belli di questa edizione».
Alla testa del corteo sfileranno anche la presidente della Pro Loco Giuseppina Esposito, il presidente dell’Università Agraria Bruno Vecchioni e i giudici di gara Fulvio Magagnini e Riccardo Cafaro. Seguiranno i presidenti dei sette Rioni e le rispettive squadre.
La competizione sarà raccontata dalla speaker Lucia Tagliani. Fra i partecipanti, il cavaliere più esperto è nato nel 1961, mentre l’amazzone più giovane è del 2013: cinque generazioni riunite nella stessa giornata di sport e tradizione.
I sette Rioni in gara
Queste le squadre annunciate per l’edizione 2026.
- Rione Rocca, presidente Veronica Vannicola, colori bianco-rossi: Andrea Fracassa su Orfeo, Alessio Mancini su Nestore, Giordano Riganelli su Paloma, Christian Carloni su Roctera MC, Aldo Di Giacinti su Aurelio e Luca Buzzi su Zeus.
- Rione Poggiarello, presidente Franco Smacchia, colori giallo-verdi: Stefano Olivetti su Sally, Marco Santacroce su Pestifera, Giulia Porchianello su Corsara, Nicolò Risoluti su Topolino e Massimo Morra su Papa Francesco.
- Rione Cappuccini, presidente Mauro Maranini, colori bianco-celesti: Pierluigi Befani su Gufetta, Aleandro Dini su Serena, Giulio Onori su Alessio, Umberto Velotti su Jo Bandit Falling Star, Andrea Chiozzi su Madam Al Shaquab e Stefano Castori su Spritz.
- Rione Lizzera, presidente Maria Teresa Papa, colori bianco-verdi: Livio Santoni su As Fahres, Stefano Della Corte su Laika, Andrea Corrado su Azahar, Giovanni Chinucci su Olena, Diego Maiucci su Bonbon e Alfio Raso su Ariel.
- Rione Sughera, presidente Alessio Vannicola, colori giallo-rossi: Pierluigi Papa su Kira, Marta Papa su Induno, Alessandro Papa su Farasha, Daniele Piermarini su Rachele, Alessia Mellini su Shakira e Lorenzo Sposito su Angelica.
- Rione Casalaccio, presidente Daniele Mercuri, colori verde-rossi: Valerio Mita su Colorado, Francesco Morelli su Escalaplano, Marcello Spolverini su Pako, Marco Quatrini su Pippo, Andrea Serafini su Barak Hobama e Fabio Magagnini su Starpride Enterprise.
- Rione Battaglione, presidente Roberto Scala, colori giallo-azzurri: Francesco Fiorucci su Garulf, Asia Fiorucci su Eliot, Valerio Cascianelli su Macchia, Fabrizio De Carolis su Musarna, Tiziano De Grossi su Lasan Marquita Diamon e Adelmo Cavaliere su Luna.
Sei batterie e una finale individuale
La Giostra sarà articolata in sei batterie. In ciascuna si confronterà un rappresentante per ogni Rione: la classifica terrà conto del tempo impiegato e degli abbuoni ottenuti con la presa dei cinque anelli.
Oltre a determinare il Rione vincitore, i risultati delle sei batterie individueranno i migliori sei partecipanti, chiamati a disputare una prova speciale per il titolo di “Miglior cavaliere/amazzone 2026” e per la relativa Coppa d’Oro.
I giudici di gara saranno Fulvio Magagnini e Riccardo Cafaro; i giudici di pista Giuseppe Gigli, Gino Mario Cascianelli, Mauro Maranini, Alessandro Paradisi e Angelo Graziani. I Segretari di Giuria saranno Leonardo Marini e Davide Cenciarini.

Il coordinamento in pista sarà affidato ad Angelo Volpi, cavaliere delle precedenti edizioni del Drappo, mentre Valentina Maffei affiancherà la Pro Loco e la segreteria di Giuria. Con lei, Daniela Morra, Alessio Fracassa e Antonio Pacchiarotti collaboreranno alla gestione della sfilata.
La sicurezza della Giostra degli Anelli è stata affidata all’ingegner Mirko Guiducci. Saranno inoltre presenti il servizio veterinario e quello sanitario, insieme alla Protezione civile e alla Polizia locale.
“Echi di gloria”, il Drappo che recupera la memoria
La squadra vincitrice riceverà il Drappo realizzato dall’artista Mariangela Arcangeli, dedicato al tema “Echi di gloria – La memoria ritrovata con la Giostra di Santa Cristina”.
La scelta nasce dalle ricerche effettuate negli archivi comunali dal professor Ferdinando Bianchi e riportate nel volume Il racconto dei Tolfetani. Le fonti ricordano come già nel 1817 il programma dei festeggiamenti patronali comprendesse la corsa dei berberi, un globo aerostatico, i mortaletti, la banda musicale e una giostra per il giorno di Santa Cristina. Un programma simile è documentato anche nel 1833.
«È importante tornare ad approfondire gli studi degli storici tolfetani e far conoscere alle nuove generazioni tradizioni del passato come la Giostra di Santa Cristina», osserva Giuseppina Esposito.
Alla squadra prima classificata saranno assegnati il Drappo e la Coppa d’Oro; alla seconda andrà la Coppa d’Argento e alla terza la Coppa di Bronzo.
L’evento si svolge con il patrocinio e la collaborazione delle istituzioni territoriali, dei sette Rioni, delle associazioni locali, dei servizi di sicurezza e sanitari e delle realtà impegnate nella documentazione e nella promozione della giornata.

























