Un appello contro la barbarie dei carrocieros

I carrocieros vivono del lavoro dei propri cavalli eppure non hanno ancora imparato a rispettarli. Una raccolta firme per far cessare la barbarie

Bologna, 18 giugno 2024 – La globablizzazione ha un numero infinito di difetti ma offre anche la possibilità di dire la propria su cose che succedono dall’altra parte del mondo.

Lo scorso 9 giugno, su charge.org è stata lanciata una petizione per dire basta alla barbarie perpetrata nei confronti dei cavalli dei carrocieros, in Brasile. Firmataria della petizione è Ivana Ravanelli ma nome, attività e idologia della signora in questo caso contano poco. Ciò che conta è che con la petizione ha acceso se non un faro almeno un lumicino sulla condizione di cavalli tra i più vessati al mondo.

In un paese dai contrasti enormi, il Brasile delle favellas è purtroppo un moltiplicatore di povertà all’ennesima potenza quando si arriva ai temi del benessere animale e i cavalli dei carroceiros ne sono la prova.

Le condizioni in cui versano questi animali e l’ignorante brutalità con cui vengono trattati non sono qualificabili/giustificabili in alcun modo.

Scrive la Ravanelli nella sua petizione:

In tutto il Brasile I cavalli, esseri meravigliosi e intelligentissimi, sono costretti a lavorare fino allo stremo nelle mani di chi li sfrutta. Vengono abusati, picchiati senza pietà e mandati a pascolare tra i rifiuti col rischio di essere investiti dalle automobili perché nutrirli costa troppo. Molti muoiono per la fatica o sono vittime di incidenti, mentre altri mangiano borse di nylon per non morire di fame. Vagano senza meta e senza qualcuno che si occupi di loro, per le città brasiliane e spesso sono investiti dalle auto e conseguentemente abbattuti. Ci sono video che dimostrano che alcuni di loro sono trascinati da auto e moto legati con una corda. È tempo di denunciare queste crudeltà e fermare questa barbarie.

Ci asteniamo dal pubblicare le foto raccapriccianti che si trovano in internet sul tema dei cavalli dei carroceiros e ci limitiamo invece a proporre il link per la petizione.

Quasi sicuramente non avrà un grande peso, tuttavia far sapere che c’è chi prova a trovare soluzioni più etiche per la convivenza lavorativa di uomini e cavalli non fa mai male.

Per chi vuole, ecco il ink alla petizione contro la barbarie dei carrocieros Change.org/NoViolenzaCavalliBrasile