Marengo… È stato uno dei cavalli più celebri della storia. Al centro di quadri iconici come Bonaparte valica il Gran San Bernardo di Lean-Louis David, la sua fama è senza eguali eppure… Non è detto che essere il cavallo di un imperatore sia stata esattamente una passeggiata. Sicuramente non dal punto di vista equino almeno…
E proprio per questo, vedere una ‘copia’ del celebre grigio a dimensione reali sulla tranquilla piazza di Bene Vagienna, un comune che conta 3 643 anime in provincia di Cuneo, ci offre la sensazione che il cavallo abbia finalmente trovato un luogo dove stare un po’ in pace.
A realizzare il Marengo ‘piemontese’ è stato Franco Sebastiano Alessandria, conosciuto anche come il maestro delle chiavi per la ricorrenza che queste hanno nelle sue opere. Marengo non fa eccezione: criniera, coda e ciuffo sono infatti realizzati con tante chiavi antiche ma quello che colpisce è proprio la plasticità del corpo e la trasposizione di come l’eroismo legato alle imprese umane si trasformi in consapevole realtà per il cavallo, che rimane sempre uguale a se stesso pur nel suo ruolo di indiscusso eroe.
Il Marengo ‘con le chiavi’ è stato ‘concesso’ a Bene Vagienna in occasione delle celebrazioni del passaggio di Napoleone (avvenuto nel 1796) e attende di essere ammirato davanti all’ingresso di Casa Ravera.
Una storia affascinante
Come si diceva, essere il cavallo di un imperatore se da un lato può essere un vantaggio, sotto molti profili potrebbe non esserlo affatto…
Al netto delle scarse doti equestri di Bonaparte annotate da molti storici, si narra che Marengo partecipò a circa 20 battaglie e fu ferito ben otto volte.
Magnifico Arabo nato intorno al 1793, fu venduto a Napoleone per una cifra simbolica da un notabile egiziano. Napoleone era di bassa statura e il metro e cinquanta al garrese di Marengo era perfetto per non farlo sfigurare in sella. Il nome Marengo se lo guadagnò poi sul campo, proprio in occasione dell’omonima battaglia (1800).
Anche se come tutti i cavalli avrebbe molto probabilmente preferito tutt’altre attività, Marengo fu sotto la sella di Napoleone ad Austerlitz, Jena, Wagram e Waterloo, dove fu tra le vittime illustri della sconfitta: venne catturato da William Henry Francis Petre e portato in Inghilterra come bottino di guerra.
Dopo il trasferimento in Inghilterra, Marengo visse ancora a lungo. Nato al caldo del sole della odierna Turchia, si spense tra le brume inglesi nel 1831. Se la storia non mente… aveva 38 anni.























