Lo scorso 7 febbraio 2026, si è svolto il primo incontro di EquiPER, un progetto dedicato alla sorveglianza partecipativa delle patologie riproduttive e perinatali nel cavallo. L’appuntamento, organizzato dal Dipartimento di Scienze Veterinarie di Bologna, ha segnato l’avvio concreto delle attività e, fin da subito, ha registrato una risposta significativa da parte del territorio.
Nonostante un cambio di sede all’ultimo momento, dovuto a lavori presso la sede universitaria inizialmente prevista, la partecipazione è stata ampia e trasversale: circa un centinaio di persone tra allevatori, veterinari, tecnici e studenti, provenienti non solo dall’Emilia-Romagna ma anche da regioni limitrofe come Veneto, Lombardia e Marche. Un segnale chiaro di quanto il tema sia sentito e di quanto ci sia bisogno di momenti di confronto strutturati.
L’atmosfera della giornata è stata concreta e partecipata. Accanto alle presentazioni del progetto e agli interventi scientifici, grande spazio è stato dato al dialogo diretto tra i diversi attori della filiera. La tavola rotonda finale, in particolare, ha favorito uno scambio aperto tra veterinari liberi professionisti, clinici universitari e proprietari, affrontando temi pratici come la gestione del parto e le situazioni di emergenza. Un confronto utile, che ha messo in luce esigenze reali e punti di vista complementari.
Tra i momenti chiave, la prima attività operativa del progetto: la somministrazione di un questionario differenziato per allevatori e veterinari. Non solo un test di conoscenze di base (dalla gestione della gravidanza ai segnali di rischio) ma anche uno strumento per indagare abitudini e comportamenti in caso di aborto o complicazioni. La partecipazione è stata completa e ha restituito indicazioni preziose: da un lato, il forte interesse degli allevatori per momenti di formazione; dall’altro, la necessità espressa dai veterinari di avere strumenti semplici ed efficaci per facilitare l’invio dei campioni e la segnalazione dei casi.
E i primi risultati non si sono fatti attendere. Già nei giorni successivi all’incontro sono arrivati i primi campioni relativi a casi di aborto, a dimostrazione di come il progetto abbia iniziato fin da subito a entrare nella pratica quotidiana degli operatori. È proprio questo il cuore di EquiPER: costruire una rete in cui chi lavora con i cavalli diventa parte attiva nella raccolta e condivisione dei dati, contribuendo a fare luce su fenomeni ancora poco documentati.
In questo percorso, un tassello fondamentale è ora online: il sito ufficiale del progetto, EquiPER: https://site.unibo.it/equiper/it . Non è solo una vetrina informativa, ma uno spazio dinamico pensato per raccogliere materiali, condividere aggiornamenti e, soprattutto, facilitare lo scambio tra allevatori, veterinari e ricercatori. Qui è già possibile consultare i contenuti della giornata del 7 febbraio e trovare indicazioni pratiche su come partecipare al sistema di sorveglianza.
Il progetto è ancora nelle sue fasi iniziali, ma l’esito del primo incontro conferma la direzione: c’è interesse, c’è partecipazione e c’è la volontà di costruire insieme uno strumento utile e concreto per tutto il settore.
























