Domani l’Ippodromo di Milano ospita una delle riunioni più importanti a livello nazionale ed internazionale, riflettori puntati sulla 117^ edizione delle Oaks d’Italia, che vede confrontarsi in una prova di Gruppo 2 le femmine di 3 anni impegnate sui 2.100 metri. Ma ci sono altre corse attenzionate, come per esempio il Gran Premio di Milano per un Gruppo 3 con protagonisti i cavalli di 3 anni ed oltre sui 2.000 metri, il classico Premio Carlo Vittadini, un Gruppo 3 per cavalli di 3 anni ed oltre che si confrontano sul miglio, e poi l’affascinante sfida tra i purosangue arabi sulla pista in sabbia della UAE President Cup, un Gruppo 1 riservato ai cavalli di 4 anni ed oltre sui 2.100.
A completare il programma ippico la Coppa d’Oro associata al Trofeo N.B.F Lanes, una listed per cavalli di 4 anni ed oltre sulla lunga distanza di 3.000 metri circa. E il Super Handicap per il Premio Bersaglio – Trofeo Marco Bozzi con i cavalli di 3 anni ed oltre sulla pista dritta ed arrivo al secondo traguardo per una distanza totale di 1.200 metri. Infine, le due finali del circuito San Siro, handicap per i cavalli di 4 anni ed oltre ma su distanze diverse: il San Siro Mile sul miglio, e il San Siro Classic sul doppio chilometro, entrambe per il Trofeo Desert Rose Gin.
La disamina delle corse principali:
SECONDA CORSA – PREMIO UAE PRESIDENT CUP (GRUPPO I – Classe 1) – Anche questa volta Milano ospita la prova di Gruppo 1 riservata ai cavalli purosangue arabi di 4 anni ed oltre sulla distanza del doppio chilometro allungato sulla pista in sabbia. Ci si concentra sulla coppia formata da AA Lahab e Moshrif, finiti quarto e quinto in un ricchissimo Gruppo 1 in Dubai in cui hanno ribadito rispettivamente crescita e status, e pertanto con l’idea che la gerarchia possa ancora confermarsi. Lino segue molto poco lontano nella valutazione mentre Al Zeer finora ha un po’ stentato in Gruppo 1 ma ha spesso e volentieri trovato risalto a livelli leggermente inferiori. Attenzione anche a Buraak ancora tutto da scoprire ma con potenzialità.
TERZA CORSA – PREMIO OAKS D’ITALIA – TATTERSALLS (GRUPPO II – Classe 1) – E alla terza corsa della riunione il clou del pomeriggio milanese, le Oaks d’Italia, alloro classico di Gruppo 2 per le sole femmine di 3 anni. Una corsa in ‘rosa’ in cui la francese Arkansas non ha avuto troppa fortuna nel Derby e si rispetta molto, ma è difficile rimanere insensibili dalla straordinaria impressione lasciata dall’inglese Jennifer Jane in occasione della sua vittoria per dispersione in una listed bella tosta di Newmarket. Anche le connazionali Prizeland e Lizzana si temono molto, essendo la prima citata runner-up in un trial di preparazione per Epsom, e la seconda dopo un Regina Elena senza fortuna e con la sensazione di poter gradire la distanza. Occhio anche alla tedesca Lady Evi mentre lo schieramento italiano è fatto da elementi certamente validi ma tutti bisognosi di un passo avanti e con Pomeranica come punta, vista la sua clamorosa ascesa.
QUARTA CORSA – PREMIO CARLO VITTADINI (GRUPPO III – Classe 1) – Dopo le emozioni delle Oaks d’Italia, in pista la storica e tradizionale prova intitolata a Carlo Vittadini, un Gruppo 3 sul miglio in pista grande per i cavalli di 3 anni ed oltre. Prova che resta suggestiva ed incerta, nonostante sia completamente autoctona, con la linea del Bereguardo che premierebbe Elegant Power, che nell’occasione aveva tirato fuori il meglio della carriera, ma con Kabir che per il suo status dev’essere collocato ugualmente in pole position. Mordimi stesso su distanza più breve resta sempre un bruttissimo cliente, mentre Madram, che nell’Ambrosiano non ha demeritato, era particolarmente piaciuto nel Circo Massimo. Attenzione, poi, a Interstellar che resta il campione in carica.
QUINTA CORSA – GRAN PREMIO DI MILANO (GRUPPO III – Classe 1) – Si resta nella tradizione anche con il Gran Premio di Milano, Gruppo 3 sul doppio chilometro della pista grande per i cavalli di 3 anni ed oltre. Edizione molto bella e con speranze italiane perché l’Alburno del periodo non deve aver paura di nessuno e il giovane Grand Son Of Dark, laureato di Parioli e runner-up del Derby, ha tutto il fascino del mondo dalla sua ma, carta alla mano, la tedesca Santagada ha un curriculum decisamente pesante che pende dalla sua parte. Non è che Woodchuck sia da meno, mentre Facteur Cheval viene certamente avanti dopo la corsa di rodaggio.
























