Dall’equitazione di campagna al turismo equestre: la Federazione Italiana Sport Equestri esce da rettangoli e maneggi e abbraccia anche questa esperienza con il progetto Horsessence.
Montare a cavallo sì ma in modo più lento, più legato ai territori di quanto non sia concesso abitualmente dalle discipline olimpiche di tradizionale interesse federale.
È questo il cuore del programma lanciato dalla Fise nell’ambito delle iniziative per il suo Centenario.
E che guarda all’equitazione di campagna non solo come disciplina, ma come esperienza completa, capace di unire natura, cultura e identità locali.
Obiettivi strategici del progetto:
1. Promuovere l’equitazione di campagna come forma di turismo consapevole.
2. Favorire nuove affiliazioni e tesseramenti FISE.
3. Creare occupazione per guide, operatori e centri equestri
4. Stabilire partnership scientifiche e ambientali (WWF, Università, Parchi)
5. Raccogliere dati sullo stato ecologico del territorio
6. Aumentare la consapevolezza ecologica della popolazione
(vedi qui il progetto completo dal sito Fise)
Il calendario 2026 prende il via simbolicamente da uno dei luoghi più rappresentativi dell’equitazione italiana, il Centro Equestre Federale dei Pratoni del Vivaro, per poi attraversare alcune delle aree naturalistiche più suggestive del Paese.
Calendario appuntamenti 2026:
- 9 aprile – Pratoni del Vivaro (Lazio)
- 16–18 aprile – Cala Gonone (Sardegna)
- 22–24 maggio – Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
- 11–13 settembre – Parco Nazionale del Vesuvio (Campania)
- 25–27 settembre – Tenuta di San Rossore (Toscana)
- 15 ottobre – Parco Naturale La Mandria (Piemonte)
Leggiamo dal Programma del Dipartimento Equitazione di Campagna 2026, alla voce obiettivi:
“Integrare discipline olimpiche e attività outdoor, promuovere l’equitazione di campagna nell’addestramento dei cavalli sportivi e coinvolgere i Comitati Regionali come moltiplicatori territoriali. Obiettivi specifici: organizzare stage e seminari, supportare centri ippici nella creazione di percorsi sicuri, valorizzare benefici psico-fisici del lavoro in campagna e offrire esperienze inclusive ai giovani. I seminari trattano i benefici per cavalli (equilibrio, muscolatura, tendini, stimoli vari) e cavalieri (assetto naturale, sensibilità, gestione imprevisti, autostima). Il format prevede seminari introduttivi, stage pratici su percorsi base e follow-up trimestrale per monitorare progressi e introdurre nuovi esercizi.
I Comitati Regionali selezionano centri prioritari, coordinano iscrizioni, logistica e comunicazione, supportando il referente nazionale. I materiali promozionali includono slide, video, testimonianze di atleti e schede pratiche per facilitare l’integrazione nei centri ippici. Risultati attesi: almeno 2 centri per regione coinvolti, community nazionale “Outdoor FISE”, incremento di stage e raduni, miglior benessere dei cavalli e rafforzamento dell’immagine di FISE come promotrice di equitazione completa“.
Qui la fonte della notizia, dal sito Fise e qui un approfondimento sui nostri compagni di viaggio preferiti























