Metti una domenica mattina a Bari, nelle strade del suo borgo antico e per il lungomare sino a piazza Federico II di Svevia, con il suono cadenzato che fanno gli zoccoli dei cavalli Murgesi dell’Arma dei Carabinieri.
I servizi di pattuglia ippomontati sono controllo del territorio, prima di tutto: ma anche qualcosa che avvicina l’istituzione che rappresentano ai cittadini.
Valorizzano l’ambiente in cui si muovono, un po’ come una certificazione di qualità implicita: e con la loro solida visibilità trasmettono una sensazione di sicurezza, di attenzione e vicinanza.
Ma la pattuglia che ieri ha impreziosito Bari aveva anche qualcosa in più che la legava a quella terra: perché ovviamente i due cavalli erano Murgesi, nati e cresciuti in Puglia a Masseria Galeone dal Nucleo Biodiversità dell’Arma.
Un morello e un grigio ferro testa di moro, per non far torto a nessuna delle variabili possibili in questa razza che ha compiuto da pochissimo i suoi 100 anni.
E i cui allevatori sono riusciti a dare un futuro valorizzando i loro cavalli come soggetti affidabili, sereni, capaci di farsi apprezzare anche all’estero come cavalli da sport e tempo libero.
Ma anche come collaboratori ideali per i servizi di ordine pubblico: un bell’orgoglio, lasciatecelo dire, quello che ci fanno provare i cavalli delle Murge.
E a voi che effetto fa, vedere una pattuglia a cavallo di servizio in parchi e centri storici?
Qui la fonte della notizia, da Antenna Sud























