La vittoria dell’Italia in Coppa delle Nazioni nel 2017… impossibile dimenticarla. Dopo un’attesa durata trentun anni.
Una gioia stordente regalata a tutto il mondo dello sport equestre azzurro dal commissario tecnico Roberto Arioldi e da una squadra composta da Piergiorgio Bucci su Casallo Z, Lorenzo De Luca su Ensor de Litrange, Bruno Chimirri su Tower Mouche e Alberto Zorzi su Fair Light van het Heike.
Cavalieri magnifici, cavalli portentosi: ciascuno di loro protagonista di una storia appassionante scritta sulle pagine del personale libro di vita e di sport. E ciascuno di loro protagonista di una eccellente prestazione quel venerdì 26 maggio 2017.
Ma tra quelle eccellenti prestazioni, una in particolare si distingue in modo spettacolare: quella di Aberto Zorzi e di Fair Light. Prima di tutto perché cavaliere e cavalla insieme portano a termine uno dei soli tre doppi zero dell’intera gara (gli altri sono quelli dello svizzero Steve Guerdat su Bianca, e dello svedese Douglas Lindelow su Zacramento). In secondo luogo perché quei due favolosi percorsi netti presentano una caratteristica del tutto sensazionale: vengono conclusi da Alberto Zorzi e da Fair Light con lo stesso tempo. Identico. Al centesimo di secondo.
Una cosa mai vista. Il che vuol dire che Alberto Zorzi ha fornito una prestazione sportiva e atletica e agonistica con l’esattezza matematica di un computer. Fair Light ha galoppato allo stesso ritmo, sulle stesse linee e traiettorie, con lo stesso numero di falcate prodotte alla stessa velocità, perfino saltando gli ostacoli nello stesso punto e ricevendosi nello stesso posto, rimanendo nella mano di Alberto e sotto la sua gamba con l’obbedienza di chi si affida ciecamente alla sua guida. Un cavallo, un cavaliere, un binomio: una cosa sola, due corpi in uno, un unico risultato. Al centesimo di secondo.
L’Italia vince la Coppa delle Nazioni di Piazza di Siena dopo trentun anni. Alberto Zorzi e Fair Light van het Heike firmano un’impresa straordinaria.
























