Tokyo, obiettivo raggiunto e… svanito

Salta il sogno olimpico di Tatiana Miloserdova e Florento Fortuna. A fermarli al palo la nazionalità di registrazione del cavallo che non potrà competere per l’Italia

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Tatiana Miloserdova e Florento Fortuna ©MFusetti

Bologna, 9 giugno 2021 – Non si è ancora spenta la eco gioiosa del pass olimpico per Tokyo guadagnato da Tatiana Miloserdova per il dressage azzurro che già ci raggiunge una di quelle notizie che lasciano molto amaro in bocca.

Regolamanti alla mano, Florento Fortuna, il cavallo della Miloserdova, non potrà ambire a rappresentare i rettangoli azzurri a Tokyo. Quindi anche l’amazzone lombarda, nonostante sia l’italiana con il miglior punteggio nella ranking di qualifica, è automaticamente esclusa dalla selezione finale.

Il perché, lo spiega Tatiana stessa in un post che abbiamo intercettato questa mattina.

«Fine del sogno Olimpico per un disguido della proprietà del mio cavallo, che risulta ancora di essere di proprietà russa. Sono molto delusa. Si sapeva dall’anno scorso che con i punteggi che abbiamo guadagnato con Florento Fortuna,eravamo in lista d’attesa primi di entrare. Facendo passaggio della residenza sportiva, per me tutte le procedure, gestite dalla Federazione Italiana, sono state fatte in modo corretto. Ma purtroppo dopo aver ricevuto la convocazione per la partecipazione alle Olimpiadi e aver accettato, la Fei ha fatto notare alla Fise del problema…».

Un ‘banale’ dettaglio che ripercorre esattamente quanto successo in passato (nel 2016…) a Piero Sangiorgi con Raffaldo, a Silvia Rizzo con Sal e a Valentina Croce con Nirvana. Cavalieri italiani con cavalli registrati con altre nazionalità, quindi fuori dai giochi ‘deo Giochi’ secondo il regolamento Fei.

Francamente parlando, non è detto che la Miloserdova e Florento Fortuna sarebbero stati in area medaglie. Di sicuro sappiamo che ci avrebbero provato con tutte e forze. Una olimpiade per qualsiasi atleta è sempre il coronamento di un sogno. Averne precluso l’accesso per un errore burocratico fa male. Oltre che all’amazzone anche allo sport.