Per un atleta i sogni di una vita sportiva sono sostanzialmente due, vincere Olimpiadi e Mondiale: Alessia Orro li ha raggiunti entrambi, questi obiettivi.
Nella Pallavolo, l’altro sport che ha praticato in parallelo con l’Endurance fino ai 14 anni: Alessia infatti, nata nel 1998 a Narbolia, in provincia di Oristano è cresciuta in mezzo ai cavalli grazie alla passione condivisa con il babbo e il nonno.
Cose che succedono quando cresci in una famiglia di sportivi: padre cavaliere, madre allenatrice di Volley – Alessia aveva energie per entrambi.
Ma a un certo punto l’impegno per il Volley è dovuto diventare totalizzante: il suo talento naturale le rendeva possibile spaziare in ogni parte del campo, in qualsiasi ruolo, con la sua grinta giocava sempre nelle squadre dove le atlete erano spesso più grandi di lei per età.
Poi specializzarsi, incanalare le sue grandi doti è diventato indispensabile per puntare ai livelli più alti.
Alessia grazie al lavoro svolto in Club Italia ha scelto di diventare palleggiatrice (nonostante le piacesse molto di più ‘mettere la palla per terra’): e ha raggiunto il massimo traguardo possibile per chi dedica la vita al Volley.
Era nella squadra italiana che ha vinto l’oro alle Olimpiadi di Parigi 2024, e poche settimane fa a Bangkok il titolo di campione del mondo Fédération Internationale de Volleyball femminile 2025: dove è anche stata premiata come miglior giocatrice del torneo.
E a noi, che siamo romantici e pensiamo non si possa stare con i cavalli senza che loro ci rendano migliori, vediamo in questi successi qualcosa che ha lasciato l’equitazione.
La capacità di resistere: per arrivare a giocare a questi livelli ed ottenere questi risultati l’allenamento e la concentrazione devono essere totali, e una disciplina come l’Endurance ti insegna a tenere duro, sempre e comunque, facendo i conti con le possibilità atletiche.
Il coraggio: Alessia a 7 anni giocava a pallavolo con le bambine di 12, ma d’altra parte quando montava a cavallo il suo ‘compagno di squadra’ era un cavallo Anglo-Arabo di 5 quintali…non potevano certo essere delle ragazzine di prima media a impensierirla.
L’empatia e la capacità di lavorare in squadra: per capirti con un cavallo devi essere disposta ad ascoltarlo, cogliere i segnali che ti manda in una lingua così diversa dalla tua e mettertici insieme, comunque sia, per raggiungere l’obiettivo comune.

La sicurezza in te stesso: quella che ha permesso ad Alessia di affrontare un periodo difficile come quello in cui uno stalker l’ha perseguitata, senza farsi condizionare dalla paura.
Alessia ha denunciato il molestatore, e ha vinto anche quella partita.
La disciplina e la forza necessarie a superare ostacoli che possono sembrare insuperabili: durante una partita con l’Allianz Vero Volley, la sua squadra di club sino al Mondiale FIVB, contro Il Bisonte Firenze Alessia si era procurata una grave distorsione.
In tre giorni Alessia e lo staff medico della squadra sono riusciti ad ottenere un risultato che di solito richiede tre settimane di tempo: nemmeno un secondo perso per le terapie, e dopo tre giorni dall’infortunio è potuta scendere in campo per la semifinale di Champions League contro il Fenerbahce Opet Istanbul, e vincerla con le sue compagne.
Sempre che non si tratti di caratteristiche che Alessia possiede in virtù dell’essere sarda.
La tenacia, la forza e il coraggio possono esserle arrivate anche per questa strada, infatti spesso lei ricorda con un sorriso di essere uguale a suo nonno Peppino.
Che non tanta testardaggine, insieme alla moglie e ai figli, ha realizzato la sua azienda agricola (quella dove Alessia è cresciuta in mezzo ai cavalli) partendo dal nulla.
L’orgoglio per la sua Sardegna è un’altra delle costanti nella vita di Alessia che ha tatuato sull’avambraccio destro il profilo della sua bellissima Isola.
Così, ogni volta che la (quasi) 28enne di Narbolia riceve un pallone in bager, è come se tutta la Sardegna giocasse con lei.
Ma visto che la Sardegna è terra di cavalli e di gente vera di cavalli, torniamo daccapo: Alessia è una dei nostri, e adesso tocca a noi esserne orgogliosi.

Italy’s coach Julio Velasco (R) celebrates with Alessia Orro (L) after defeating Brazil during the FIVB Women’s Volleyball World Championship 2025 semifinal match between Italy and Brazil in Bangkok, Thailand, 06 September 2025. EPA/RUNGROJ YONGRIT

























