ico facebook ico inst ico youtube icon linkedin icon whatsapp
No Result
View All Result
  • Accedi

Nessun prodotto nel carrello.

direttore
Felicissimi x 2di Corrado Piffanelli
Cavallo Magazine
Cover Cavallo Magazine ottobre 2025 432
Abbonamento annuale carta e digitale 1 Anno a € 25,00
  • EVENTI
    • Fieracavalli
    • Olimpiadi
    • Paralimpiadi
    • Ponyadi
    • Piazza di Siena
  • SPORT
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
    • Mercosur e gli alert dei mangimisti cibo L’accordo commerciale tra Unione europea e Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay): i timori di Assalzoo sulla reciprocità
    • Kumps a Castellazzo WhatsApp Image 2026 01 19 at 12.40.30 Un appuntamento di alto profilo che richiama l’equitazione alla sua essenza più autentica: conoscenza, rispetto e crescita reciproca tra cavallo e cavaliere. 26 e 27 gennaio a Castellazzo
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
  • IPPICA
  • TURISMO
  • CULTURA
    • Podcast
  • PEOPLE
    • Dal Web e TV
    • Moda & Tendenze
    • Tech
  • JUNIOR
  • CRONACA
  • BENESSERE
    • Ippoterapia
    • Fitness
    • Riabilitazione Equestre
  • SHOP
  • EVENTI
    • Fieracavalli
    • Olimpiadi
    • Paralimpiadi
    • Ponyadi
    • Piazza di Siena
  • SPORT
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
    • Mercosur e gli alert dei mangimisti cibo L’accordo commerciale tra Unione europea e Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay): i timori di Assalzoo sulla reciprocità
    • Kumps a Castellazzo WhatsApp Image 2026 01 19 at 12.40.30 Un appuntamento di alto profilo che richiama l’equitazione alla sua essenza più autentica: conoscenza, rispetto e crescita reciproca tra cavallo e cavaliere. 26 e 27 gennaio a Castellazzo
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
  • IPPICA
  • TURISMO
  • CULTURA
    • Podcast
  • PEOPLE
    • Dal Web e TV
    • Moda & Tendenze
    • Tech
  • JUNIOR
  • CRONACA
  • BENESSERE
    • Ippoterapia
    • Fitness
    • Riabilitazione Equestre
  • SHOP
Cavallo Magazine
No Result
View All Result

Home | People & Horses | Buonissime notizie: l’Asino Romagnolo non è più a rischio estinzione!

Buonissime notizie: l’Asino Romagnolo non è più a rischio estinzione!

Raggiunto il numero di soggetti necessario a tirare un respiro di sollievo: gli Asini Romagnoli sono in 1.207, e tra loro tanti puledri

29 Giugno 2022
di
Buonissime notizie: l’Asino Romagnolo non è più a rischio estinzione!

Murat, campione assoluto della Fiera

Bologna, 29 giugno 2022 – ‘Niente nuove, buone nuove’ dice il proverbio.

Ma per l’Asino Romagnolo una notizia c’è, arriva dalla Fiera Agricola del Santerno ed è fantastica.

Alla data di martedì  21 Giugno 2022 gli Asini Romagnoli iscritti al Libro Genealogico (Sez. Principale e Sez. Supplementare) sono 1.207.

“Secondo i criteri della FAO” ha scritto il dottor Alberto Minardi in una circolare agli appassionati, “la razza non è più a rischio di erosione / estinzione: ora è semplicemente “vulnerabile”.

Per festeggiare adeguatamente copiamo e incolliamo l’articolo scritto da Minardi, presidente di As.I.R.A.R.A. e pubblicato su AsinoRomagnolo.it

Era il dicembre del 2000, ma a guardare cosa è stato fatto, da allora, per scongiurare l’estinzione dell’amico mansueto dall’occhio buono e dalle orecchie lunghe, sembra sia trascorso un secolo. Forse anche di più.

In quei giorni pre-natalizi di fine millennio, si tenne infatti, a Ferrara, presso il Centro Regionale di Incremento Ippico dell’Emilia-Romagna (poi chiuso nel 2007) il primo incontro di tecnici, volto a mettere a fuoco se l’Asino Romagnolo ci fosse ancora o fosse definitivamente scomparso, “attore protagonista” di un passato che lo aveva inghiottito.

Un passato scandito da parole come povera economia agricola, trazione animale, mulattiera, basto, castagneto, carbonaia, polenta, mercato settimanale per sale e fiammiferi, cavalcatura per l’ostetrica (quando il parto avveniva tra le mura domestiche) o per il parroco (quando l’olio santo veniva somministrato a un moribondo); e, in pianura, trottatore al calesse del dottore.

Fusignano 1931

In sintesi, se “quell’asino” esistesse ancora, e dunque fosse ancora possibile censirlo e salvarlo.

Oppure se fosse definitivamente scomparso e l’idea di tentarne il recupero fosse solo una operazione astratta e romantica.

Fino agli esordi della 2° Guerra Mondiale, il problema dell’estinzione certo non si era mai presentato, se é vero che i Romagnoli censiti nel 1918 erano 5.267 su un totale di 949.162 capi asinini. E che erano 46 gli stalloni Romagnoli operanti nel 1941 nei due Regi Depositi Stalloni di Reggio Emilia e di Ferrara (più quello delle Marche).

Poi venne la Guerra, ed il destino dell’asino Romagnolo precipitò improvvisamente, prima con la crisi alimentare delle armate tedesche che, al venir meno dei rifornimenti dalle retrovie, lo razziarono nelle stalle dei contadini e se ne cibarono ampiamente.

Poi con la ritirata dalla Linea Gotica verso il Po, in cui il povero animale fu costretto a trainare smisurate e sproporzionate “carratelle” militari, cariche di vettovaglie, prima della resa. E finì disperso, o sacrificato.

Ma il peggio doveva ancora venire. Con il boom economico italiano degli anni sessanta, l’agricoltura andò ben presto meccanizzandosi ed i trasporti su strada videro un impetuoso sviluppo della motorizzazione.

L’asino subì il colpo ferale, ed era ovvio che così avvenisse, specialmente al Nord ed in Emilia-Romagna, una tra le Regioni maggiormente investite dal new-deal economico.

Questo animale, identificato perfettamente con un passato misero e triste (perché la miseria può essere epica quando é narrata, ma é poco empatica quando é vissuta in prima persona) fu lasciato all’oblio e all’abbandono.

Poco dopo (alla metà degli anni settanta) lo Stato italiano ne decretò addirittura l’estinzione.

Qualche Asino però rimase, presso le poche case contadine fuori mano, ancorate alle tradizioni.

Che qualche capo fosse ancora presente i tecnici delle APA (Associazioni Provinciali Allevatori) ne avevano sicura contezza, e lo intravedevano nel corso dei sopralluoghi per i controlli funzionali del bestiame.

Fine Ottocento in Romagna1

Così, a Ferrara, accanto ai tecnici delle APA, quel giorno, si incontrarono in seduta i Dottori della Regione (Dott. Sandro Spada), sotto il coordinamento del Professor Raffaele Baroncini (titolare della Cattedra di Zootecnia presso l’Università di Bologna) e massimo esperto nazionale della materia (vedi pubblicazione “L’asino, il mulo, il bardotto”).

Dalla riunione uno spiraglio venne tenuto aperto: fu fissato lo standard tradizionale della Razza, in modo rigoroso, facendo riferimento ai  dati di letteratura, di memoria storica e di confronto con le altre razze asinine italiane.

Negli  anni 2001 e 2002 fu fatto il censimento, con rispetto e in aderenza allo standard. Furono individuati (in tutto) tra puledri ed adulti, 76 soggetti: 15 maschi e 61 femmine. Essi furono poi studiati nel loro DNA. Avevano una base genetica comune.

Non senza colpi di scena (nel 2003 vi fu anche un responso sfavorevole, seppure interlocutorio, del Ministero della Agricoltura, che sembrò mandare all’aria tutti gli sforzi fatti) si dovette attendere il 21 Giugno del 2005 perché venisse nuovamente riconosciuta la razza dal Ministero della Agricoltura e dunque dallo stato italiano.

Gruppo allevatori

“L’Asino Romagnolo è tornato all’onor del mondo” titolò un quotidiano della Romagna, con lessico ottocentesco, come era del tutto conveniente fare.
Un ampio servizio di approfondimento fu curato anche dal TG3 Emilia-Romagna.
Ma con molti meno dei 120 esemplari, si trattava pur sempre (la definizione è scientifica ed è della FAO, vedi tabella successiva) di una “razza critica” (anche definita “razza reliquia” ), ed il pericolo dell’estinzione rimaneva in agguato, ancora dietro l’angolo.

Dal 2005 ad oggi tante cose però sono cambiate, e in meglio, se è vero che il numero complessivo dei capi è ora di 1207 esemplari, (dato aggiornato al 21 Giugno 2022) sicuramente più qualificati ed omogenei rispetto ai 76 della ripartenza.

Ora siamo ad una svolta. Raggiunta la quota di 1200 soggetti, la razza non è più definibile “a rischio di estinzione”, ma (é sempre la FAO che lo afferma) semplicemente “vulnerabile”. Da tenere cioè sotto controllo, ma fuori da un rischio concreto e imminente.

Lo sforzo degli allevatori (oggi in numero di 297) e la grande vitalità della Associazione che li coordina e li guida (Associazione Italiana Allevatori della Razza Asino Romagnolo) sono stati i fattori vincenti di questa riscossa, ma è stato soprattutto il frutto della sinergia tra Istituzioni (la Regione in primis) ed i privati allevatori a decretare questo successo, francamente superiore alle attese.

In particolare il processo di selezione e di qualificazione della razza è sempre stato ispirato ad una maggiore omogeneità dei capi presentati, che ha fatto perno sulla aderenza allo standard di razza (che è rimasto sempre lo stesso definito nel Dicembre 2000); aderenza monitorata a cura di un Esperto di Razza (praticamente un giudice/arbitro). Un’altra nota positiva è stata la progressiva diffusione del Romagnolo in nuove realtà regionali (come la Lombardia – Province di Sondrio, Bergamo, Brescia, Milano – ; come il Veneto – Province di Padova e Treviso -; come le Marche e la Toscana).

B Femmine 13

A Imola si è svolta il 18 e 19 Giugno di quest’anno la 10° Rassegna inter-regionale.
Abbiamo assistito prima di tutto ad una presenza prevalente delle categorie di soggetti giovani (24 su 50 i soggetti compresi tra 1e 3 anni) e giovani-adulti (12 su 50 i soggetti compresi tra 4 o 5 anni) a discapito della categoria senior (14 su 50 i soggetti di età oltre 6 anni).

Da segnalare inoltre la presenza di ben 6 redi (nati nel 2022) di cui 5 ancora sotto la madre ed 1 già svezzato, tutti  e sei non oggetto di valutazione morfologica.

Questo indicatore dimostra la vitalità del mondo allevatoriale, che ha puntato sui giovani prodotti per presentarsi in gara con buona possibilità di successo.
LARGO AI GIOVANI dunque!

Tags: asino romagnolo buone notizie
Articolo Precedente

Modifiche al calendario

Prossimo Articolo

Il fascino della notturna col Gran Premio di Milano

Della stessa categoria ...

Caro prezzi in scuderia: un pericolo con tante facce
Cultura equestre

Mercosur e gli alert dei mangimisti

19 Gennaio 2026

L’accordo commerciale tra Unione europea e Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay): i timori di Assalzoo sulla reciprocità

di Liana Ayres
Kumps a Castellazzo
Regioni

Kumps a Castellazzo

19 Gennaio 2026

Un appuntamento di alto profilo che richiama l’equitazione alla sua essenza più autentica: conoscenza, rispetto e crescita reciproca tra cavallo...

di Redazione Cavallo Magazine
Massaggi equini: occhi aperti sul drago alato
Cultura equestre

Massaggi equini: occhi aperti sul drago alato

19 Gennaio 2026

Il governo gallese mette in guardia: il logo del drago alato usato senza permesso. Perfino su diplomi (falsi) per massaggiatori...

di Liana Ayres
FEI Endurance Forum 2026: giovani, sicurezza e futuro
Sport

FEI Endurance Forum 2026: giovani, sicurezza e futuro

19 Gennaio 2026

Nella due giorni di Perugia, il mondo dell’endurance equestre ha messo a fuoco le direttrici strategiche per l’evoluzione del settore,...

di Redazione Cavallo Magazine
La Luminarias, i cavalli e il fuoco: ma come fanno?
cronaca

La Luminarias, i cavalli e il fuoco: ma come fanno?

19 Gennaio 2026

Ogni gennaio, a San Bartolomé de Pinares, in Spagna, i cavalli attraversano i falò per la festa di Sant’Antonio Abate....

di Maria Cristina Magri
Piatto di Sant’Antonio 2026: tradizione rispettata, festa riuscita
cronaca

Piatto di Sant’Antonio 2026: tradizione rispettata, festa riuscita

19 Gennaio 2026

Il Piatto di Sant’Antonio: una promessa che unisce cavalli, fede e comunità

di Maria Cristina Magri
Prossimo Articolo
I Podcast di Cavallo Magazine

I Podcast di Cavallo Magazine

Articoli correlati

No related photos.

In evidenza

Caro prezzi in scuderia: un pericolo con tante facce

Mercosur e gli alert dei mangimisti

19 Gennaio 2026
Kumps a Castellazzo

Kumps a Castellazzo

19 Gennaio 2026
Massaggi equini: occhi aperti sul drago alato

Massaggi equini: occhi aperti sul drago alato

19 Gennaio 2026
FEI Endurance Forum 2026: giovani, sicurezza e futuro

FEI Endurance Forum 2026: giovani, sicurezza e futuro

19 Gennaio 2026
ico facebook ico inst ico youtube icon linkedin icon whatsapp
Categorie
  • EVENTI
  • SPORT
  • IPPICA
  • TURISMO
  • CULTURA
  • PEOPLE
  • JUNIOR
  • BENESSERE
  • IN EVIDENZA
  • EDITORIALE
  • SHOP
Contatti
REDAZIONE
[email protected]

ABBONAMENTI
[email protected]

PUBBLICITÀ
[email protected]
KEEP IN TOUCH

Iscriviti alla newsletter di Cavallo Magazine per rimanere aggiornato sulle ultime novità dal mondo equestre

quotidianonazionale
restocarlino
lanazione
ilgiorno
luce
© 2025 All right reserved MONRIF NET S.r.l. – P.Iva 12741650159 – Dichiarazione di accessibilità

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • EVENTI
    • Fieracavalli
    • Olimpiadi
    • Paralimpiadi
    • Ponyadi
    • Piazza di Siena
  • SPORT
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
  • IPPICA
  • TURISMO
  • CULTURA
    • Podcast
  • PEOPLE
    • Dal Web e TV
    • Moda & Tendenze
    • Tech
  • JUNIOR
  • CRONACA
  • BENESSERE
    • Ippoterapia
    • Fitness
    • Riabilitazione Equestre
  • SHOP