I cavalli stanno bene ma lì non ci dovevano stare. E per questo il responsabile dei locali e dei cavalli, tra cui un puledro, è stato multato con una sanzione di 6mila euro.
Detta così sembrerebbe il solito caso di accanimento della burocrazia ma non facciamoci trarre in inganno.
La vicenda è avvenuta a Catania e il posto ‘dove i cavalli non dovevano esserci’ è l’ennesima stalla clandestina (o se preferite abusiva) nel cuore del capoluogo etneo. I cavalli in questione sono un adulto già identificato in passato e un puledro di soli sei mesi privo di microchip.
Grazie ai serrati controlli portati avanti dalla Polizia di Stato e in particolare dai cavalieri dell’UPGSP della Questura di Catania, volti alla tutela del benessere animale e alla salvaguardia della legalità, nei giorni scorsi la squadra a cavallo, insieme ai medici veterinari del dipartimento di prevenzione dell’Asp di Catania, hanno scoperto una stalla abusiva nel quartiere popolare di Picanello. All’interno della quale erano tenuti – in buone condizioni – un cavallo e un puledro. Alla luce delle violazioni contestate per la detenzione in locali impropri e la mancata microchippatura del piccolo, il gestore della struttura abusiva ha ricevuto 6 mila euro di multa.
Il puledro è stato immediatamente chippato affinché da qui in avanti se ne possano (speriamo…) tracciare gli spostamenti.
Cosa che purtroppo non è stato possibile fare per il cavallo trovato morto sui Colli Sarrizzo nel messinese sul quale gli inquirenti stanno ancora indagando. Non escludono l’ipotesi di una connessione con il mondo delle corse clandestine.





















