Biodiversità, parola d’ordine per il futuro

Il 22 febbraio un convegno all’Università di Teramo con la biodiversità al centro. Un importante momento di verifica, confronto e divulgazione su un tema davvero nodale in cui anche i cavalli hanno un ruolo

Bologna, 13 febbraio 2024 – In materia di biodiversità, l’ashtag per il prossimo appuntamento è #SAVETHEDATE. Il 22 febbraio, l’Università di Teramo presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria di Piano D’Accio nell’aula tesi del campus Ruggero Bortolamisi ospiterà un convegno roprio sulla biodiversità. Un importnate momento di analisi e verifica nato dalla sinergia tra l’Ateneo e l’Associazione PASSIONECAITPR, ente selezionatore  per la razza CAITPR.

Tanti i nomi di spicco tra i relatori, intenti a declinare un tema molto caldo attraverso interventi mirati, tenendo conto che la Strategia Nazionale per la Biodiversità adottata dal Ministero dell’Ambiente rappresenta un punto focale nella tutela e salvaguardia delle Biodiversità.

 

Parola d’ordine quindi biodiversità ma anche sostenibilità, impatto ambientale, risorse genetiche, conservazione, tutela e salvaguardia di razze autoctone e tanto tanto altro.

L’Università di Teramo con il suo Dipartimento di Medicina Veterinaria rappresenta ormai da oltre 20 anni un presidio importantissimo per la conservazione di diverse specie.

Il futuro e la Nature Restoration law

La recente approvazione da parte della Commissione Europea della Nature Restauration Law al centro del Green Deal rappresenta una pietra miliare in  un sistema volto alla tutela della natura attraverso una rete altamente ramificata di connessioni con i suoi abitanti, con i suoi paesaggi, con le strutture economiche e culturali connesse alla valorizzazione dei territori.

Un vero e proprio “scrigno” da custodire e valorizzare integrando la priorità nelle scelte di vita quotidiana.

Secondo i più recenti dati FAO, l’Italia è infatti il Paese che presenta la maggior biodiversità animale e vegetale grazie alle sue peculiari caratteristiche climatiche ed ambientali, conservata anche in termini culturali grazie all’opera importantissima dei cosiddetti “Agricoltori ed Allevatori Custodi“.

Non è un caso che il testo dello storico accordo raggiunto nel 2022 durante la COP15 di Montreal si sia chiuso con un’intera sezione dedicata alla necessità di “migliorare la comunicazione, l’educazione e la consapevolezza sulla biodiversità” come premessa irrinunciabile per ottenere il cambiamento dei comportamenti dei consumatori e promuovere stili di vita sostenibili per arrestare la perdita di biodiversità (COP 28 – DUBAI).

In occasione del convegno, verrà presentato anche il volume “I Tesori della Biodiversità” patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Transizione Ecologica come testimonianza culturale del doppio filo che lega i territori a tutte le specie animali e vegetali che li abitano.

 

Info: 22 febbrario 2024 ore 9,15 – Teramo, loc. Piano d’Accio presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria, Aula Tesi del Campus Ruggero Bortolami

 

Fonte: PassioneCaitpr