Jacopo Comelli è il team trainer della squadra italiana di completo impegnata nel Campionato del Mondo di Aquisgrana, oltre che team manager insieme a Katherine Lucheschi.
Oggi il tecnico azzurro ha effettuato la prima ricognizione del percorso di cross – costruito da quel maestro che risponde al nome di Giuseppe Della Chiesa, suo anche il mondiale del 2022 ai Pratoni del Vivaro – che i concorrenti affronteranno in gara sabato, dopo aver effettuato il test di dressage tra giovedì e venerdì. Ecco il suo racconto.
«Qui ad Aquisgrana siamo nel tempio dell’equitazione mondiale. Il percorso è costruito in modo impeccabile, nulla è lasciato al caso, anche dal punto di vista estetico tutto è curato fin nei minimi particolari. Del resto è opera di Giuseppe Della Chiesa. Si tratta in tutto e per tutto di un percorso da Campionato del Mondo».
«Non vorrei esprimere un commento troppo approfondito perché questi sono percorsi che vanno visti due, tre, quattro volte, vanno studiati con calma. In ogni caso la prima sensazione è quella di un percorso che parte in maniera molto intelligente: i primi otto ostacoli sono studiati per mettere i cavalli in fiducia, mettendoli nella condizione di saltare bene galoppando bene. Molto importante partire così».
«Dall’ostacolo numero 8 che è un tombarello importante incominciano le insidie da Campionato del Mondo. Ci sono due combinazioni sull’acqua molto serie, con salti importanti, poi tutta la parte centrale del tracciato è ricca di richieste impegnative. Infine la parte finale è studiata al meglio per creare una sorta di rilassamento, ed è una bellissima cosa. C’è una combinazione al penultimo ostacolo con due ostacoli direzionali facilmente scartabili, ma tutto costruito molto bene per consentire buoni salti ai cavalli».
«Su quasi tutte le combinazioni ci sono delle opzioni. Il concetto è: se vuoi avvantaggiarti e andare dritto, risparmi tempo ma rischi lo scarto… c’è una strada più breve e più rischiosa, e ce n’è una più lunga che è più sicura ma ti fa perdere tempo. Saremo poi noi tecnici a gestire la strategia migliore per ciascun binomio».
«Dislivelli? Qui tendenzialmente è tutto molto in piano. Ci sono dei dislivelli artificiali con ostacolo in cresta oppure al piede della discesa che creano delle difficoltà e potenzialmente lo scarto».
«È un percorso molto chiaro per i cavalli: ma ovviamente stiamo parlando di un Campionato del Mondo, il gioco è quello di andare veloci e stare dentro le bandierine. Credo che si rivelerà una gara molto di strategia, non sarà così facile galoppare anche perché il percorso è tortuoso, sarà difficile anche per le squadre tradizionalmente più forti».
«Il terreno è fantastico, curato nei minimi dettagli, un campo da golf. E dire che anche qui c’è stata un’estate abbastanza secca, intorno infatti è un po’ giallo, ma la pista del percorso è favolosa».
«Condizioni atmosferiche ideali. Sabato dovrebbe essere bello, qui ci sono 22, 23 gradi, clima perfetto per i cavalli, alla sera si va anche a 12, 13, 15… ».






















