In vacanza con grooming kit e cassone

La guida completa per partire: ecco tutto quello che serve pulire, coccolare e lavorare il nostro cavallo!

Maiori, 10 luglio 2024 – Finalmente siamo nel pieno dell’estate, i più piccoli sono euforici per la fine delle scuole e gli adulti
si godono la loro meritata pausa dal tran tran quotidiano tra scuola, lavoro, attività extra scolastiche
e casa.
Per chi fa equitazione questo è il periodo giusto non solo per concedersi più tempo al maneggio,
che nei periodi estivi diventa una vera e propria seconda casa, dove grazie sopratutto
all’organizzazione di formativi centri estivi, anche i genitori possono essere meno vincolati da orari
serrati; ma è anche tempo di trasferte, le gare più emozionanti e che creano più aggregazione non solo tra
i membri (ragazzi e genitori) all’interno del ciclo ippico, ma anche grazie all’opportunità di
socializzare e crescere tecnicamente e culturalmente, all’interno del più ampio ambiente in cui si
condivide la stessa passione.
Spesso la trasferta in strutture vicine a località balneari porta a far si che quei quattro giorni di gara
siano una vera e propria vacanza in famiglia…allargata!
Mentre i genitori pensano per lo più a quello di cui i ragazzi hanno bisogno è bene che quest’ultimi
si occupino del fulcro intorno a cui tutto questo vivace movimento si muove: il cavallo!
Che sia una trasferta in gara di più giorni o una vera e propria vacanza anche per il cavallo stesso,
(che viene portato insieme alla famiglia), strumenti del mestiere come grooming kit e cassone non
possono mancare. Vediamo insieme cosa è bene che contengano:
Il Grooming Kit o bauletto è di medie dimensioni, se di buona struttura può essere anche utilizzato
come sgabello o panchetto e custodisce al suo interno gli strumenti necessari per un’approfondita
pulizia del cavallo che possiamo dividere in diversi passaggi. Si inizia con il nettapiedi o scarica
zoccoli per pulire fettone e forchetta da tutte le impurità (meglio se fatta in box così da non portare
la sporcizia in giro per la scuderia). È bene che sia energica e vada a liberare tutte le scanalature
del piede del cavallo.
Si passa poi alla striglia (in ferro o in plastica), che va passata con vigore su tutto il corpo, con
delicatezza sotto la pancia e a esclusione delle gambe, è importante che la strigliatura venga
eseguita con piccoli gesti circolari contropelo, così da far emergere sulla superficie del manto la
polvere e il pelo in eccesso.
Si può passare ora alla brusca, una spazzola a setole dure e corte che è eccezionale per
rimuovere tutto quello che è stato portato in superficie nel precedente passaggio e per strofinare le
gambe fino a eliminare gli aloni e le impurità, senza infastidire il cavallo.
Ora ci armiamo di spazzola e districante per coda e criniera così non solo da renderle più lucide
ma anche più utili al cavallo che le usa per liberarsi dagli insetti e proteggersi sia dal sole che dalla
pioggia.
Per concludere la pulizia quotidiana possiamo avvalerci di una spazzola a setole lunghe e morbide
con la quale passeremo tutto il corpo eliminando ciò che potrebbe esserci sfuggito nei primi
passaggi.
Altro punto molto delicato per il cavallo è il viso che può essere passato prima con una spazzola a
setole morbide e poi con una spugna imbevuta d’acqua, probabilmente non sarà subito docile ma
se insisterete con delicatezza, si renderà conto che gli darà sollievo sia dal caldo che dalla polvere
intorno agli occhi e nelle mucose del naso.
Altri strumenti utili da riporre nel bauletto sono, per chi ne necessita, gli speroni, i guanti, il kit per le
treccine (elastichetti, pettinino, forbici e gel per chi lo usa), grasso per gli zoccoli con relativo
pennello, spray antimosche, porta numero di testiera e spille da balia; zuccherini o premietti se
vogliamo ringraziare subito il nostro cavallo dopo lo sforzo.
Il cassone invece, di più grandi dimensioni è la vera e propria valigia del cavallo, al suo interno
troviamo tutti i finimenti necessari per il lavoro, sia da gara che da casa: sella, sottosella, gel ed
eventuale cuffietta, testiera, sottopancia, redini di vario tipo (con tacche, senza tacche, in pelle, in
gomma..), imboccature varie, attrezzatura per il lavoro, abbassatesta, redini di ritorno, redini
elastiche, frustino o frusta lunga, se occorre, a seconda della disciplina. Longia e frusta per girare il
cavallo alla corda per riscaldarlo o lasciare che si rilassi. Sottofasce e fasce, che anche se non se ne fa
uso quotidiano potrebbero sempre essere utili per il trasporto o per fare impacchi lenitivi, creta e
carta di giornale per evitare di sporcarci, guanti in lattice per ogni evenienza, protezioni quali
stinchiere, paranocche o paraglomi se servono, kit per i ramponi se si ha intenzione di saltare su
campo in erba. Betadine disinfettante, sapone di Marsiglia, gel rinfrescante da spalmare dopo lo
sforzo, crema a base di ossido di zinco per ragadi o abrasioni, altre creme officinali per ferite
superficiali, spray come villate, o altri atti a guarire un fettone troppo morbido. Garze e cotone. Se

non è ancora pieno zeppo potremmo aggiungere un portasella smontabile o un’ancora che ci
permette di appendere l’attrezzatura vicino al box senza essere costretti a lasciarla in terra. Da non
dimenticare è un secchio, i prodotti per la pulizia dei finimenti e degli stivali (sapone e grasso).
Immancabile è il cap!
Il cassone di solito ha un cassetto, che se siamo stati bravi e ordinati sarà rimasto libero per noi
cavalieri, e che possiamo riempirlo a piacimento, magari con un cambio veloce se siamo accaldati
dopo la gara, dei pennarelli che possono sempre risultare utili per etichettare i nostri materiali,
cerotti, pinsa per i buchi. Alcuni sono muniti di uno specchio cosi da potersi sistemare per bene
prima della gara.

Eccoci qua, tutto è pronto per partire!