Il fantino che vinse il primo Kentucky Derby, nel 1875, si chiamava Oliver Lewis. Era originario della contea di Woodford ed era nato schiavo. Sì, Oliver Lewis era un Afro-Americano. Uno dei 16 che hanno tagliato per primi il prestigioso traguardo nella storia di una delle corse più famose del mondo.
Per celebrarlo e per accendere un riflettore su una parte della storia dell’ippica americana poco nota in Europa, ieri è stata inaugurata una statua a lui dedicata all’interno degli impianti di Churchill Downs, proprio accanto alla statua di Pat Day, una leggenda vivente tra i jockey.
«Questa statua non rappresenta solo un fantino che ha vinto una corsa di cavalli avvenuta oltre 150 anni fa», ha affermato l’attore e discendente diretto Rodney Van Johnson. «È un omaggio a un uomo che si è rifiutato di piegarsi quando il mondo ha cercato di cancellarlo. Il mio bis-bisnonno era un fantino campione. Ma era anche un inventore, un notaio e un uomo d’affari che si è fatto strada da solo. La Fondazione Oliver Lewis si impegna a garantire che il suo genio a tutto tondo — e il genio di tutti i fantini neri che hanno continuato a lavorare come allenatori e collaboratori dietro le quinte, possedendo scuderie proprie e addestrando cavalli per altri fantini — sia rappresentato in modo permanente nella storia di Churchill Downs».
La statua dedicata a Oliver Lewis rimarrà accanto a Pat Day per i prossimi due anni. Poi sarà collocata in un giardino attualmente in fase di realizzazione.
Per gli amanti dei dettagli ippici, Oliver vinse il Derby in sella ad Aristides.
























