“Abbiamo girato il film 15 mesi fa, molto prima di tutto ciò che sta succedendo” spiega Idris Elba, attore e co-produttore del film, “ma è molto importante per noi come gruppo di film-maker raccontare il bivio a cui un giovane può arrivare in questo Paese, cosa succede prendendo una strada o l’altra. Abbiamo riflettuto su quanto sia potente l’eco di questa storia sulla fase che viviamo. Spero che abbia l’effetto di portare le persone a rivalutare il ruolo della comunità sulla vita e il futuro dei ragazzi. Perché spesso (per un cambiamento) serve uno sforzo comune. ‘Concrete Cowboy’ per noi arriva al momento giusto. Ricky ci lavora da quattro anni e l’America non cambia in un giorno. È lo stesso per la Gran Bretagna dove c’è un grande problema di criminalità. Ci sono molte lezioni da imparare nel raccontare storie come quelle nel film. Mi ha colpito profondamente, anche perché sono padre di due ragazzi e non vedo l’ora che mio figlio più piccolo lo veda”.
La
pellicola diretta da Ricky Staub è stata tratta dal romanzo “Ghetto” di Greg Negri, nel cast oltre a Idrs Elba anche
Lorraine Toussaint e Clifford «Method Man» Smith: ma soprattutto anche alcuni veri cowboy urbani come Jamil Prattis.
Da notare che Elba è allergico ai cavalli: «A volte non riuscivo a respirare. Prepararsi per il personaggio andava oltre imparare a cavalcare, ho costruito un reale legame con il cavallo, abbiamo capito a vicenda i nostri ritmi. Lui ha imparato a comprendere la mia voce e io per capire cosa fare, guardavo costantemente a Jamil».