Oggi pomeriggio al termine della prova di salto ostacoli si assegnano ad Aquisgrana le medaglie individuali e a squadre del Campionato del Mondo di completo. Ma una medaglia – d’oro – è già stata idealmente assegnata: a Giuseppe Della Chiesa.
Giuseppe Della Chiesa è l’uomo che ha disegnato, creato, costruito il percorso di cross affrontato ieri dai binomi in gara nel Campionato del Mondo. Proprio come accaduto anche nell’edizione della gara mondiale ai Pratoni del Vivaro nel 2022.
È stato un successo magnifico: nessun incidente, spettacolo puro, valorizzazione massima delle qualità di cavalli e cavalieri, chi non era all’altezza dell’impegno ha preso le sue brave penalità senza peraltro ‘morire’ in campo, chi è ai vertici delle gerarchie mondiali lo è stato anche ieri. Il giusto nel giusto, insomma. E il bello nel bello.
«Ha funzionato tutto come volevamo. Siamo un gruppo: se le cose vanno male è colpa mia, ma se vanno bene, e questa volta sono andate molto bene, dobbiamo sempre ricordarci che c’è una squadra di persone dietro questo lavoro».
«Un eccellente comitato organizzatore. Del resto Aquisgrana è… Aquisgrana. Ho avuto la fortuna di lavorare con Rudiger Schwarz che ha sempre tenuto un occhio su quello che facevamo, grande conoscitore di questo posto: lui ha disegnato qui per vent’anni, compreso il Campionato del Mondo del 2006… E poi Marcin Konarski, con il quale abbiamo lavorato anche ai Pratoni del Vivaro per il mondiale del 2022, in quell’occasione lui era delegato tecnico, qui è stato assistente al course designer».
«Sono contento, sì. I campionati sono gare difficili perché i livelli sono talmente diversi… abbiamo cercato di creare un paio di percorsi se non tre, in modo che ci fosse una strada un po’ per tutti».
«Direi che i cavalieri hanno rispettato il percorso, e questa è una cosa importante perché se loro affrontano il cross rispettando il percorso in genere montano bene, quando credono che sia tutto facile e pensano solo al tempo è la volta che fanno delle stupidaggini».
«Siamo stati fortunati anche con le condizioni atmosferiche: il giorno prima di quello del cross faceva un caldo tremendo, ieri invece era un po’ più fresco, un po’ più coperto. Del resto ci vuole anche un po’ di fortuna in queste cose… ».
«Un pubblico meraviglioso. Il percorso era molto compatto, con molte tortuosità quindi gli spettatori hanno avuto la possibilità di vedere il cavallo in gara tante volte in andata e ritorno, andata e ritorno… Credo sia stato un grande spettacolo per tutti». «In definitiva sono molto contento, molto soddisfatto. Nessuno si è fatto male, né cavalli né cavalieri, c’è stato qualche… piede a terra ma del tutto innocuo. Ma soprattutto i cavalli hanno saltato bene. Questo è importante».























