Bartalucci: «Assurdo cancellare gli Europei»

Bartalucci: «Assurdo cancellare gli Europei» ©MFusetti
Bartalucci: «Assurdo cancellare gli Europei» ©MFusetti

Bologna, 11 maggio 2020 – A una settimana dalla ripresa degli allenamenti il ct del salto ostacoli Duccio Bartalucci fa il punto sulle aspettative degli azzurri, all’indomani tra l’altro della dolorosa cancellazione degli Europei 2021.

«Con tutte le cancellazioni – dice Bartalucci -, l’unico grande appuntamento rimasto è la finale della Nations Cup a Barcellona dall’1 al 4 ottobre. Perché sia possibile servono gare di avvicinamento almeno in agosto e settembre».

Quali sono gli stati d’animo e le motivazioni degli azzurri alla ripresa degli allenamenti?
«Quasi tutti vivono presso le rispettive scuderie e non si sono mai staccati dai loro cavalli. Hanno continuato ad occuparsene. Quindi sono tutti sul pezzo e i cavalli in ottima salute»

Come giudica la cancellazione dei campionati d’Europa decisa due giorni fa dalla Fei?

«Critico nel modo più totale questa decisione funesta che va contro lo sport, decisa ora per un evento in calendario fra un anno. Oggi non c’è totale certezza della situazione pandemica nel mondo: fra un anno l’Europa potrebbe essere “aperta”».

Tanto più che la sovrapposizione con l’Olimpiade non esiste…

«Ai Giochi sono qualificate solo otto delle molte nazioni europee, fra le escluse cito Austria, Danimarca, Italia, Polonia, Portogallo, Spagna. E anche i Paesi qualificati per Tokyo sarebbero benissimo in grado di schierare un team per l’Europeo anche in contemporanea all’Olimpiade. Inoltre la decisione Fei toglie motivazioni e prospettive di ripartenza. Ora spero si possa presentare una protesta formale contro la Fei da parte di più nazioni».  

Tornando a Barcellona: é realistico pensare alla finale nell’ottobre prossimo?

«Tutto lo sport e, per noi dell’equitazione la Fei, devono alimentare speranze di ripresa, beninteso con tutte le precauzioni che la situazione impone. Per disputare Barcellona dovranno essere risolte, tra altre cose, problematiche globali come i trasferimenti di cavalli e di atleti da una nazione all’altra. Dobbiamo lavorare per ripartire, non il contrario».

In casa nostra è pensabile la prossima riapertura delle gare nazionali?

«In tutta Italia c’è una gran voglia di tornare in campo, anche da parte della base nelle gare nazionali dei week-end. Però adesso è ancora presto per dire con certezza quando sarà possibile farlo».

 

Clicca qui per il pdf di Paolo Manili per QS, 11 maggio –

 

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