Il debuttante e l’olimpionico: la mattina romana sorride a Garofalo e Lamaze

Italiani ancora in evidenza: nella gara contro il tempo Garofalo e Franchi ai primi due posti, mentre nella 155 timbrata dal sontuoso canadese podio per Bicocchi e Bucci

Eric Lamaze in sella a Chacco Kid - Fise/Massimo Argenziano

Roma, 28 maggio 2021 – Un debuttante a Piazza di Siena dal talento cristallino e un veterano che colleziona medaglie olimpiche e che il Gran Premio Roma non l’ha vinto una ma ben due volte: sono loro, l’azzurro Antonio Garofalo e il canadese Eric Lamaze, le stelle che hanno acceso l’entusiasmante mattinata del secondo giorno di gare nello Csio della capitale.

Nel primo percorso della giornata, la 145 a due fasi, i cavalieri di casa nostra ancora in grandissima evidenza. Sono 4 infatti gli italiani ai primi 5 posti della classifica. Vince Garofalo, in formissima, che dopo il terzo posto di ieri, è in sella al velocissimo Presley degli Assi uno dei 19 binomi che timbrano le due fasi senza alcun errore.

Ma nessuno riesce a battere il suo tempo, 24.36: ci va vicinissimo l’under 25 Guido Franchi con Quixotic Dc (un cavallo, come d’altra pate quello di Garofalo, allevato in Italia) che si deve accontentare della seconda piazza solo per 5 centesimi, mentre completa il podio il belga Olivier Philippaerts. Quarto e quinto come detto altri due azzurri: Giampiero Garofalo, fratello minore del vincitore, e Emanuele Gaudiano, che precede il campionissimo tedesco Marcus Ehning.

Nella successiva competizione, il Premio Mag, è il canadese Lamaze, numero 23 del ranking mondiale, a lasciare il segno.  Nella 155 a tempo, il campione d’oltreoceano in sella al sauro Chacco Kid porta a casa i 6.500 euro per il vincitore con un giro vertiginoso, di circa 4 secondi più veloce rispetto al secondo arrivato, il nostro Emilio Bicocchi, in sella a Rondine del Terriccio, che divide il podio con un altro azzurro, Pier Giorgio Bucci in sella a Cochello. 25 i netti, con alcuni cavalieri che hanno preferito non forzare la gara ma piuttosto testare i loro cavalli davanti a un’altezza importante. E per i fratelli Garofalo, vera rivelazione delle prime due giornate di gare romane, la soddisfazione di finire ancora nei primi dieci:  Giampiero settimo e Antonio nono. Sfortunata invece la francese Penelope Leprevost: timbra il migliore tempo assoluto, ma un errore la relega in 26esima posizione.