Il ritiro di Verdi, campione universale

Maikel van der Vleuten ha annunciato l’addio alle scene agonistiche del suo fuoriclasse, un cavallo grande protagonista dello sport sia come atleta in gara sia come riproduttore in allevamento

Maikel van der Vleuten su Verdi TN (ph. Marta Fusetti)

Bologna, mercoledì 5 febbraio 2020 – Il cavaliere olandese Maikel van der Vleuten ha annunciato il ritiro dalle scene agonistiche del suo favoloso Verdi. La cerimonia ufficiale di addio allo sport del grande campione verrà celebrata domenica 15 marzo a ‘S-Hertogenbosch (Olanda), nella prestigiosa Indoor Brabanthalle, prima dell’inizio del Gran Premio Rolex: una sede e un’occasione quanto mai appropriate per rendere a Verdi il tributo che merita.

Stallone baio nato nel 2002, registrato nello studbook olandese Kwpn, Verdi è un figlio del celebre francese Quidam de Revel, mentre la madre Clarissa è una figlia del capostipite tedesco (Holstein) Landgraf I. Si tratta dell’incrocio di due delle linee genealogiche più prestigiose in assoluto del salto ostacoli mondiale: Quidam de Revel (nato nel 1982 e morto nel 2014) tramite il padre Jalisco B (1975-1994) e il nonno paterno Almé (1966-1991) proviene dal fondamentale capostipite francese Ibrahim (1952-1973), stallone che va praticamente considerato come la prima pietra su cui si è costruito nel tempo il moderno cavallo sportivo francese. Dal canto suo Landgraf I (1966-1996, figlio del purosangue Ladykiller) è di fatto il fondatore della celebre linea “L” dell’Holstein dalla quale sono provenuti cavalli formidabili, sia come stalloni sia come campioni in campo ostacoli. Verdi dunque è una specie di sintesi che valorizza perfettamente le qualità espresse da queste due correnti genealogiche: Quidam de Revel ha prodotto un’infinità di campioni e di stalloni, e di sicuro Verdi va considerato come uno dei migliori senza alcun dubbio, non solo per i risultati sportivi conquistati nella sua carriera ma anche per i figli che ha già messo al mondo, alcuni dei quali consacrati ai massimi livelli internazionali (si pensi alla magnifica Evita SG Z sotto la sella di Emilio Bicocchi, o alla Verdine S Z di Giulia Martinengo Marquet, solo per dirne due che ci toccano molto da vicino).

In campo ostacoli la carriera di Verdi ha preso avvio nel 2008 ai suoi 6 anni d’età prima con Maaike Koopmans e poi con Eric van der Vleuten: quest’ultimo ha quindi condotto Verdi fino al debutto in Gran Premio, nel 2010, per poi passarlo al figlio Maikel. E di Maikel van der Vleuten, Verdi è divenuto il cavallo più importante della carriera: insieme i due hanno partecipato a due Olimpiadi (argento a squadre nel 2012), un Campionato del Mondo con l’oro a squadre (Caen 2014), tre Campionati d’Europa (oro a squadre nel 2015), cinque finali di Coppa del Mondo delle quali quattro concluse nei primi dieci posti e una all’11°. Tra i tanti successi del binomio, inoltre, spicca la vittoria del Gran Premio di Coppa del Mondo a Verona nel 2017.

Il prossimo 15 marzo quindi il mondo del salto ostacoli internazionale tributerà a questo fenomenale cavallo il meritato applauso, e come sempre in questi casi l’emozione sarà fortissima e le lacrime scorreranno copiose. Verdi ha vinto per i colori dell’Olanda, certo, ma la bellezza del suo essere campione è un patrimonio di tutti gli amanti dello sport equestre indistintamente.

LA VITTORIA DI VERDI NEL GP DI COPPA DEL MONDO A VERONA NEL 2017
https://www.youtube.com/watch?v=u4i40zlwfck