Stefania Chittolini l’allevatrice, Fabrizia Stefani la proprietaria, Andrea Palmetti il responsabile della doma, Clio Boni la ‘maestra’ nelle prime gare, Paolo Paini il cavaliere internazionale: ecco la squadra di persone che sta dietro la nascita, l’addestramento e l’affermazione di Mille Lire di Ca’ San Giorgio, cavalla italiana di 9 anni (Untouchable x Numero Uno) che ieri ha affrontato la prima Coppa delle Nazioni della sua vita portandola a termine con una bellissima prestazione.
Intanto partiamo subito con il dire che bisogna stare con i piedi ben piantati per terra: una… Coppa non fa primavera, quella di Sharjah (Csio negli Emirati Arabi Uniti) era a quattro stelle quindi non della massima difficoltà internazionale. Ma – tanto per continuare in metafora – sappiamo tutti molto bene che le case si costruiscono dalle fondamenta e che le scale si salgono sempre dal primo gradino… Quindi nessuno squillo di tromba, ma una legittima gioia nel vedere un nome nuovo affacciarsi sull’azzurro della prima squadra di salto ostacoli con un risultato eccellente: e mai come di questi tempi è fondamentale immettere forze fresche nel ‘giro’ della nazionale. Se Mille Lire sarà destinata a un grande futuro lo sapremo solo vivendo: quello che per certo possiamo dire oggi è che l’avvio del suo cammino ad alto livello è avvenuto nel migliore dei modi.
Ieri tra l’altro si è registrata una coincidenza di eventi piuttosto particolare: perché quella che per Mille Lire domenica 1 febbraio 2026 è stata la prima Coppa delle Nazioni della vita, per Paolo Paini è stata esattamente la numero venti… E la prima di Paolo Paini è datata 2016, non 2015 o 2017, no, 2016: per la precisione 15 luglio, a Budapest. Non solo: in sella a Ottava Meraviglia di Ca’ San Giorgio, la cavalla ugualmente allevata da Stefania Chittolini che per il campione d’Italia in carica è stata il trampolino di lancio verso il grande salto ostacoli internazionale.
Proprio Ottava Meraviglia in un certo senso sta alla base della storia – una storia molto particolare e… romantica – di Mille Lire (Ottava Meraviglia e Mille Lire: nomi stupendi!). La racconta Fabrizia Stefani, compagna di Paolo Paini, proprietaria dei cavalli montati dal cavaliere azzurro e a tutti gli effetti vera e propria manager della scuderia: «Quando nel 2017 in febbraio Paolo ha vinto il Gran Premio dello Csio a cinque stelle ad Al Ain con Ottava, proprio negli Emirati Arabi Uniti, siamo stati presi ovviamente da un bell’entusiasmo e ci siamo detti che pur avendo diversi cavalli giovani in scuderia sarebbe stato bello inserire qualcosa di speciale, di particolare… In aprile di quello stesso 2017 è nata Mille Lire, prima figlia di una fattrice importante in seconda generazione di Stefania (Chittolini, n.d.r.). Ovviamente Stefania le femmine non le vuole mai vendere, però quell’anno le sono nati tanti puledri e così alla fine, dopo che io l’avevo stressata per bene… Mille Lire me l’ha venduta, comprata a scatola chiusa perché in quel momento la puledrina aveva solo due mesi. Un acquisto strettamente collegato alla vittoria di Ottava ad Al Ain nell’idea mia e di Paolo di proseguire un sogno sportivo… ».
Mille Lire comunque rimane in allevamento per completare la sua crescita, ma a un certo punto succede ciò che si pensava fosse l’irreparabile… «Poco dopo il compimento del primo anno di vita della puledra, Stefania un giorno mi telefona disperata: mi dice è successa una tragedia, Mille Lire l’abbiamo trovata questa mattina con una gamba posteriore incastrata tra le assi di una capannina, con una ferita molto brutta, molto brutta… La gamba di Mille Lire in effetti era letteralmente scarnificata… e di solito in queste situazioni subentra una setticemia letale, ma in ogni caso un incidente del genere segna per sempre la vita di un puledro poi cavallo. Portiamo comunque Mille Lire in clinica a Milano dal dottor Strozzi il quale ha fatto un lavoro meraviglioso. Per fortuna non erano stati compromessi né tendini né articolazioni: Mille Lire è rimasta in clinica un mese, poi è venuta a casa da noi con un piccolo gesso. Poi tolto il gesso, come tutti i nostri puledri, Mille Lire è stata inviata ad Andrea Palmetti, dal quale noi teniamo puledri e fattrici negli anni che precedono la doma, che poi viene fatta proprio da lui».
Una storia a lieto fine, dunque: «Non sappiamo quanto tempo quella notte Mille Lire sia rimasta incastrata in quel modo… di certo molte ore. Di solito un cavallo in quelle situazioni perde la testa, tenta di liberarsi in ogni modo anche a costo di dolore lancinante, lei invece ha resistito… Poi lo scetticismo era generale, c’era chi mi diceva che sarebbe stato tutto inutile, che un danno del genere sarebbe stato irreparabile, che la puledrina avrebbe sofferto e basta… Ma io non ho inteso ragioni, e alla fine Mille Lire si è rivelata una vera combattente!».
Sì, una storia a lieto fine. Mille Lire destinata a rinnovare il sogno sportivo vissuto con Ottava, dopo la prima grande vittoria di Ottava con Paolo Paini messa a segno negli Emirati Arabi Uniti. E Mille Lire la sua prima Coppa delle Nazioni l’ha affrontata (benissimo) ieri proprio negli Emirati Arabi Uniti. Mille Lire di Ca’ San Giorgio seguirà davvero la formidabile carriera di Ottava Meraviglia di Ca’ San Giorgio? Non si sa… Ma se dovesse accadere, rileggere a posteriori questa storia non farebbe altro che rendere il tutto ancora più emozionante… Le coincidenze – e qui sono numerose! – forse hanno un senso.























