Non è andata bene purtroppo per l’Italia la Coppa delle Nazioni dello Csio a cinque stelle di Ocala, seconda tappa del circuito Longines League of Nations 2026. La squadra azzurra si è classificata all’8° posto con un totale di 20 penalità nella prima manche per poi prendere parte alla seconda ma senza portarla a termine con tutti e tre i binomi. La Germania ha vinto con un complessivo di 4 penalità, Irlanda al 2° posto con 8, Belgio al 3° con 12 (la classifica completa cliccando sul link a piede pagina).
Il grande rammarico in questo momento è non poter capitalizzare al meglio un formidabile valore come quello espresso dal binomio composto da Piergiorgio Bucci e Hantano, ieri sera (notte in Italia) autori del ‘solito’ magnifico percorso netto nella prima manche e poi ritirati nella seconda a risultato ormai compromesso (dopo un errore che avrebbe reso del tutto inutile ogni ulteriore sforzo). Piergiorgio Bucci è un cavaliere il cui livello tecnico e agonistico rappresenta un valore massimo, Hantano dal canto suo ha iniziato il 2026 ribadendo il rendimento favoloso del 2025, ma è ben vero che ha 14 anni: quante stagioni potrà ancora vivere secondo questo standard?
Il problema dei cavalli (e i relativi cavalieri, ovviamente) da schierare in squadra continua ad assillare il commissario tecnico azzurro: Marco Porro prima, Stefano Cesaretto adesso. C’è da sperare che il rientro in campo ostacoli di Delta de l’Isle porti presto il compagno di gara di Giulia Martinengo Marquet ai livelli esaltanti del 2024, ma è qualcosa che potremo scoprire solo gara dopo gara. Un altro binomio in grado di garantire percorsi netti tanto quanto Bucci/Hantano ci risolverebbe moltissimi problemi.
Giacomo Casadei e Marbella du Chabli ieri hanno segnato 5 penalità nella prima manche e 12 nella seconda. Il cavaliere azzurro pur ancora molto giovane è un vero e proprio tesoro del salto ostacoli italiano e la sua cavalla in questo momento è insostituibile in squadra (chi al suo posto infatti?): Marbella dal suo esordio in Coppa con Giacomo Casadei a Roma nel 2024 fino a ieri ha affrontato in totale 15 manches in Coppa delle Nazioni, terminandone a zero solo una (la seconda di Roma 2024) più una senza errori agli ostacoli ma con un punto sul tempo massimo (Rotterdam 2025).
Riccardo Pisani ha portato ieri Chacco’s Lawito PS all’esordio in una Coppa delle Nazioni a cinque stelle: 16 penalità nella prima manche e 8 nella seconda dimostrano un miglioramento del cavallo all’interno della prestazione, pur con un carico di penalità eccessivo. Sarà probabilmente necessario rivederlo in una seconda opportunità per verificare un meccanismo di crescita che sicuramente Riccardo Pisani cercherà di attivare, proprio come fatto a suo tempo con Chaclot prima e con Chatolinue poi, cavalli di qualità indubbie ma che hanno comunque avuto bisogno del loro tempo per esprimersi al meglio.
Infine Antonia Vita Pinardi e Los Angeles. Diciamo subito che l’amazzone azzurra ha partecipato a questa gara per sostituire il cavaliere originariamente previsto, cioè Emanuele Camilli, i cavalli del quale era stati bloccati in Qatar dalle ben note e terribili vicende che infiammano il Medio Oriente… Il suo risultato non è stato ovviamente quello auspicato (lei non ha preso parte alla seconda manche poiché il regolamento della LLN prevede solo tre binomi in quella frazione di gara), ma non fa più di tanto testo: debuttare in una prova del genere, con quel carico di pressioni, per giunta dovendo sostituire un titolare non sarebbe stato facile per nessuno. Manca la controprova, ma se l’amazzone azzurra avesse partecipato alla seconda manche come nel caso di una qualunque ‘normale’ Coppa delle Nazioni certamente il suo risultato sarebbe stato migliore, come dimostrato in occasione dei Gran Premi di Coppa del Mondo da lei affrontati – e portati a termine in modo eccellente – in questa prima parte di stagione agonistica.
La situazione insomma non è florida, soprattutto in prospettiva di un Campionato del Mondo (quest’estate ad Aquisgrana) che si propone come prima tappa di qualificazione alle Olimpiadi di Los Angeles 2028. In realtà ora come ora basterebbe riguadagnare almeno un binomio in grado di garantire senza dubbio un rendimento simile a quello di Bucci/Hantano per avere un sensibile miglioramento: speriamo che Emanuele Camilli e Giulia Martinengo Marquet possano riproporre presto i loro cavalli ai livelli che ben conosciamo per dare a Stefano Cesaretto una possibilità di più ampia scelta nel tentativo di risolvere le cose quanto meno nell’immediato.
LA CLASSIFICA DELLA COPPA DELLE NAZIONI
https://results.hippodata.de/2026/2650/docs/results_team_tf.pdf

























