L’ippovia del Trentino Orientale: un viaggio nell’accoglienza diffusa

In cerca di idee per le vostre uscite autunnali a cavallo? Con l’ippovia del Trentino Orientale non c’è che l’imbarazzo della scelta

400 chilometri di percorsi per 15 posti tappa: è l'ippovia del Trentino Orientale
Trento, 10 settembre 2020 – L’Ippovia del Trentino orientale è una fitta rete di sentieri ben segnalati, ideali per trekking a cavallo, che si snoda per gli attuali 450 Km lungo la Valsugana, il Lagorai, il Pinetano, gli altipiani Cimbri e il Primiero fino a sconfinare nella Valle di Fiemme.

Servita da ben 18 punti tappa e sviluppata grazie alle risorse del Progetto L.E.A.D.E.A.R. Plus Valsugana, l’ippovia del Trentino Orientale è da considerare a giusta ragione una struttura diffusa di ricezione turistica riservata agli appassionati di turismo equestre: un territorio tutto da riscoprire, pronto ad accogliere al meglio cavalli e cavalieri.

In vista delle vostre escursioni autunnali ve la faremo conoscere meglio (assieme ad altri itinerari che verranno!) attraverso alcune brevi schede.

Luogo

Delimitata dai massicci del Lagorai e dell’Ortigara, la Valsugana è stata duramente colpita dall’uragano Vaia del 2018 che ne ha ferito profondamente il territorio. Ma l’Ippovia del Trentino Orientale è sempre attiva, il percorso è adesso per grandissima parte nuovamente fruibile e in attesa di ulteriori potenziamenti. L’ambiente è quello maestoso delle Pale di San Martino, della catena del Lagorai e dei monti a confine con le Prealpi Vicentine, da affrontare con rispetto sia per le sue difficoltà peculiari che per la storia scritta sulle sue cime da tante battaglie durante la Prima Guerra Mondiale: ma la sua bellezza è straordinaria, ed è bello che i suoi sentieri siano percorsi adesso da pacifici binomi in completa simbiosi con la natura che li circonda. Territorio libero zone in quota rilancio

Strutture

Gli escursionisti possono contare su una rete di centri ippici, hotels, B&B, rifugi alpini e malghe attrezzate scelte appositamente per l’ippovia che garantiscono servizi di qualità e un’assistenza diretta per cavalli e cavalieri. Per una avventurosa vacanza con il proprio cavallo o con quelli messi a disposizione dagli operatori, è fondamentale mettersi in contatto con i punti tappa sparsi sul territorio prescelto che forniranno le più utili informazioni tecniche e logistiche.

Cavalli e attrezzatura

I trekking in montagna, soprattutto se di parecchi giorni, sono impegnativi per i cavalli: quindi prima di farli affrontare il viaggio sottoponeteli a un giusto allenamento, e verificate che siano in buone condizioni di salute. Controllate anche la ferratura, e se necessario fatela rinnovare almeno una settimana prima della partenza. Preferibile indossare un abbigliamento “a strati”, in modo da poter togliere o aggiungere capi a seconda della temperatura, e da non dimenticare mai l’impermeabile.

Per le tappe in cui è previsto il pernottamento in malga sarà necessario anche un sacco a pelo.

Consigliabile portare qualche ferro di ricambio e dei chiodi. Almeno una persona nel gruppo dovrebbe avere l’occorrente per una rimessa in caso di necessità; ci sono in commercio dei set da trekking molto pratici e poco ingombranti, che stanno comodamente in una bisaccia. Anche le scarpette in gomma possono essere una valida alternativa in caso di emergenza. Una coperta leggera per il cavallo, legata alla sella, può sempre essere utile, specialmente nel caso in cui il punto tappa si trovi a quote elevate. Non è invece necessario preoccuparsi dell’acqua per l’abbeverata, in quanto il territorio è ricco di ruscelli e sorgenti dove i cavalli possono dissetarsi in tutta tranquillità. Consigliatissimo il cap per tutti i cavalieri, anche adulti.

Itinerari

Tante tappe diverse per disegnare il tuo trekking preferito: difficoltà modulate soprattutto dalla quota – gli itinerari a quelle più alte sono adatte solamente ai cavalieri più esperti – ma con centinaia di chilometri di tracciato adatti anche ai trekkers equestri con una esperienza limitata. Come sempre in montagna assicurarsi prima di patire dell’effettiva viabilità dei sentieri che si è scelto di seguire: basta una telefonata ai punti tappa di riferimento, saranno sempre pronti a darvi informazioni di prima mano sullo stato dei percorsi. E volendo, anche a segnalarvi i nominativi di guide equestri locali ed esperte: segnaliamo che la provincia di Trento sta sfornando una cinquantina di nuovi assistenti di turismo equestre grazie a un corso in collaborazione con Fise e Fitetrec Ante.

Qui il sito dell’Ippovia