Un viaggio nel tempo, prima ancora che nello spazio: è quello che ha preso il via sabato 11 aprile da Gragnano per concludersi il 18 aprile, ad Agnone: un itinerario in carrozza che rievoca, a settant’anni di distanza, l’impresa compiuta nel 1955 dal Marchese di Civitanova.
A promuovere l’iniziativa sono gli eredi della famiglia d’Alessandro, insieme a Coaching-Italy, all’Istituto Incremento Ippico di Santa Maria Capua Vetere e ad ANAREAI: un progetto che unisce memoria storica, cultura del cavallo attaccato e valorizzazione dei territori attraversati.
Nel 1955 il Marchese partì da Portici a bordo di una diligenza trainata da quattro cavalli — dotata perfino di toilette e ghiacciaia — per raggiungere Pescolanciano.
Oggi quel viaggio torna a vivere, con lo stesso spirito di scoperta lenta e immersiva.

Il percorso tocca alcune delle tappe più rappresentative della Campania e del Molise: da Castellammare di Stabia, con i suoi cantieri navali e la storica tradizione carrozziera, fino al “Miglio d’Oro” delle ville vesuviane, passando per Ercolano e la sua area archeologica.
A Napoli sono state previste soste culturali di rilievo, tra cui la visita a Villa Pignatelli — sede del Museo delle carrozze voluto da don Mario d’Alessandro — e alla Reggia di Capodimonte.
Il viaggio proseguirà poi verso l’entroterra, attraversando Caserta, Santa Maria Capua Vetere (la tappa di oggi), Teano e Venafro, dove è prevista una visita al Castello Pandone con un approfondimento sui suoi affreschi equestri.
Ultime tappe saranno Isernia e Pescolanciano, con il castello d’Alessandro e le sale dedicate a cavalli e carrozze, prima dell’arrivo finale ad Agnone.
Cuore dell’iniziativa è anche la valorizzazione del patrimonio allevatoriale italiano.
In accordo con l’Istituto di Incremento Ippico e con ANAREAI, il viaggio vedrà impegnati cavalli rappresentativi della tradizione del Sud Italia — come il Salernitano, il Persano e il Napoletano — affiancati da altre razze italiane tra cui Murgese, Lipizzano, Pentro, Monterufolino ed Esperia.

Un’occasione per riportare l’attenzione su un comparto spesso poco visibile, ma centrale nella storia e nell’identità equestre del Paese.
A documentare il viaggio sarà una troupe guidata dallo scrittore e autore Rai Nicola Mastronardi, che racconterà non solo il percorso, ma anche i territori, le architetture e le eccellenze incontrate lungo il cammino.
Non mancherà, infine, un richiamo alla grande tradizione del cavallo attaccato italiano, con il ricordo di figure che ne hanno segnato la storia.
Dal Prof. Leonardo Bianchi neurologo e ottimo guidatore di Portici , a Louis Piancone italiano nato a Corato ed expa di successo in America, dove era divenuto presidente dell’American Coaching Club. Sino ad Antonio Broglia da Parma grande maestro di attacchi e valorizzatore, insieme all’On. Giovanni Marcora, dei cavalli Bardigiani.
La carovana è composta da cinque carrozze e una quindicina di partecipanti, tra cui ospiti e rappresentanti di famiglie storiche, in un viaggio che vuole essere al tempo stesso rievocazione, promozione e racconto.
Su uno degli equipaggi è già stata avvistata S.A.R. Claude de Orleans, soo attesi nelle prossime tappe i referenti della famiglia Borbone.
Tra i guidatori impegnati nell’impresa un saluto particolare al grande amico di Cavallo Magazine Giuseppe Angiulli: uomo di grande cultura equestre, garbo infinito e con la pazienza gentile del vero uomo di cavalli.

























