Con il grande caldo torna anche la stagione degli incendi che, nella propria mappatura, non conoscono confini e bandiere.
Negli Stati Uniti – è ancora chiara la memoria dell’incendio che sconvolse la California – attualmente sono aperti diversi fronti sui quali i vigili del fuoco si stanno misurando con coraggio. Quattro focolai, in New Mexico, Arizona, Colorado e Utah, si stanno unendo a nord dell’Oregon, Idaho e Washington e suscitano grande preoccupazione tra gli esperti.
Al di là di un patrimonio naturale, di flora e di fauna, gli incendi americani hanno già fatto delle vittime anche tra i vigili del fuoco. L’ultimo in ordine di tempo è un pilota di elicottero che è precipitato durante una missione di spegnimento in Colorado…
E in Europa non va tanto meglio. Dopo la Spagna, l’allerta incendi rimane ai massimi livelli soprattutto a fronte delle fiamme che stanno divorando la foresta di Fontainebleau, a un passo da Parigi. Secondo le ultime notizie, circa 2000 ettari di vegetazione, con alberi secolari, sarebbero già andati distrutti.
Nello spegnimento di quello che pare destinato a rivelarsi un incendio doloso visto che sono stati individuati focolai diversi, sono impegnati in Francia 850 vigili del fuoco e sono state evacuate circa un migliaio di persone. E naturalmente anche i cavalli che proprio nel polmone verde accanto a la Ville Lumiere vivono in molte piccole scuderie e centri ippici.
Inutile perfino cercare di immaginare lo stato d’animo di chi ha dovuto caricare in fretta i cavalli per andare via senza sapere se quando tutto sarà finito le proprie scuderie ci saranno ancora… A loro la massima solidarietà di ogni singola persona di cavalli.
Ma in questi casi la priorità va alle vite. Per le cose c’è sempre tempo per ricostruirle.























