Lo scorso 11 luglio avevamo dato la notizia della seconda celebrazione della Giornata Mondiale del Cavallo. Ma non tutti i paesi hanno recepito la celebrazione nello stesso giorno. In Mongolia per esempio, la festa è stata spostata al 13 luglio.
E così, ieri, circa 12.600 cavalieri si sono dati appuntamento per festeggiare come si deve, organizzati in quella che è conosciuta come la Formazione militare degli Zuut (centinaia).
Su iniziativa del presidente della Mongolia, Khurelsukh Ukhnaa, tutti i riparti ippomontati mongoli hanno preso parte a una imponente sfilata, in una giornata in cui il tema conduttore per celebrare la giornata del cavallo è stato allargato a ogni risvolto legato alla tradizione equestre millenaria del paese.
Ci sono state corse, dimostrazioni, esibizioni coreografiche in costume che hanno raccontato come la presenza del cavallo sia stata vitale e insostituibile per la sopravvivenza di una cultura prevalentemente nomade in un territorio ancora poco antropizzato.
Secondo una agenzia di stampa mongola, nel mondo esisterebbero circa 50 milioni di cavalli. Di questi, 5 milioni sono cavalli mongoli, ovvero circa il 10%.























