Dubai è pronta, droni permettendo, ad alzare il sipario sulla 23esima edizione del prestigioso International Arabian Horse Championship 2026, una kermesse molto sentita in Medio Oriente ma che non manca mai di attrarre ance i soggetti del miglior allevamento di Purosangue Arabo da tutto il mondo.
Vetrina ambitissima – spesso anche per i valori che il mercato medio-orientale sa esprimere – all’edizione di quest’anno sono attesi ben 155 cavalli provenienti da 12 diversi paesi.
Saranno presenti le bandiere equestri di Qatar, Oman, Giordania, Libano, Siria, Egitto, Iraq e Palestine per gli Emirati Arabi Uniti mentre gli ospiti stranieri saranno Svizzera, Puerto Rico e Cina.
Ma, ci si chiede, come ci si prepara a un evento sportivo di questo livello in un’area percorsa da venti di guerra così potenti? Passandoci sopra verrebbe da dire…
Secondo Qusai Obeidallah, direttore generale dell’International Arabian Horse Championship 2026, la forte partecipazione internazionale sottolinea l’importanza dell’evento, il suo ruolo nel sostenere e promuovere lo sport e la bellezza del cavallo arabo, nonché la posizione di Dubai come destinazione mondiale di primo piano per gli eventi equestri specializzati.





















