Un’ippica di grandi eventi

Nasce ufficialmente un circuito ippico di natura promozionale, di cui fanno parte 21 Grandi Premi di trotto e di galoppo che rappresentano e valorizzano le Regioni italiane nelle quali hanno sede gli ippodromi riconosciuti dal Ministero: il Palio delle Regioni 2024/2025.

Nella foto il passaggio di consegne dalla tappa di Milano, Oaks d'Italia del 9 giugno scorso, alla tappa di Modena ,Gran Premio Unione Europea in programma per sabato 29 giugno

Bologna, mercoledì 19 giugno 2024 – Il Palio delle Regioni è costituito da corse di rilievo fondamentale nella stagione agonistica: per il trotto si parla del Derby Italiano che si correrà ad ottobre, dell’Europeo Elite di Cesena, dell’Orsi Mangelli, del Due Mari, del Lotteria di Agnano, del Continentale di Bologna per citarne alcuni; per il galoppo comprende il Derby, le Oaks d’Italia, il Merano, il premio Pisa, il Derby sardo che si correrà ad Ozieri e il Regione Abruzzo. In questo circuito il Palio delle Regioni avrà la finalità di mettere in risalto i valori e la cultura dell’ippica, sotto l’aspetto del coinvolgimento di nuovo pubblico tramite la comunicazione, puntando per ogni regione sulla specificità dei territori, le loro tradizioni, dal punto di vista del turismo e della componente culturale nonché l’enogastronomia.

Al termine del circuito ci saranno premi speciali per allenatori, driver e fantini che si sono distinti nelle corse previste, oltre alle migliori società di corse organizzatrici degli eventi più coinvolgenti anche dal punto di vista mediatico, per questo motivo il Ministero ha nominato una giuria che valuterà ogni tappa, ogni giornata di Gran Premio secondo un format che consideri le iniziative culturali relative al cavallo e i valori dell’arte, della tradizione e dell’ambiente, con spettacoli per giovani e famiglie, con esibizioni equestri dedicate alle razze equine allevate nel territorio oltre ad attività di contatto con i cavalli in relazione alla loro utilità sociale e terapeutica.

La Giuria considererà la qualità dell’organizzazione relativa all’evento e la sua capacità di diffusione mediatica, oltre ai previsti protocolli di accoglienza e ospitalità per autorità e istituzioni, stampa, proprietari e pubblico in generale. La giuria del Palio delle Regioni che valuterà i migliori “format evento” è composta da esperti giornalisti che considereranno l’aspetto mediatico e da personalità di spessore dell’ambiente ippico che potranno migliorare lo sviluppo tecnico di questi eventi, tra di loro ci sono affermati volti del giornalismo televisivo come Luigi Migliaccio e Barbara Scarpettini, l’autore del libro “Varenne-Una lunghezza oltre il vento” Matteo Muccichini e una firma importante come Mario Viggiani. L’esperienza e il valore di personalità come Marco Trentini, Tamara Papiccio e Stefano Sedia saranno un aiuto prezioso alla presidente di questa giuria: Silvana Leone che con passione e grinta si è subito lanciata in questo progetto dando il giusto tocco di classe.

Abbiamo sentito Luigi Migliaccio, componente della giuria:”E’ la prima volta che c’è una valutazione che comprende oltre all’aspetto tecnico anche quello promozionale, per coinvolgere un pubblico che non sia solo quello degli addetti ai lavori, è anche un modo per mettere in competizione gli ippodromi tra loro, al fine di valorizzare le loro capacità organizzative. La nostra valutazione non sarà vincolante, ma l’amministrazione potrà considerare commenti e suggerimenti per un miglioramento futuro”. Continuando sul valore mediatico ci dice:”Il coinvolgimento di sponsor come Frecciarossa, che riflette il collegamento di tante regioni nelle 21 tappe previste, è importante. Se c’è una cosa che è mancata in questo settore è proprio la capacità di coinvolgere marchi prestigiosi, come avviene per esempio nell’equitazione, dove accomunano la loro immagine a quello dello sport con il cavallo. Ricordo per esempio negli anni ’70 il trofeo Cynar per i 4 anni del trotto, quindi si spera che l’ippica torni ad avere popolarità, per troppi anni siamo rimasti chiusi in noi stessi”. Auguriamo buon lavoro per questa impresa “pionieristica” del Palio delle Regioni finalizzata allo sviluppo dell’ippica.