A un mese dalla scomparsa del più grande trottatore italiano, il paese che gli diede i natali gli dedica fotografie, ricordi e oggetti. E pensa a un monumento.
Prima del Capitano, prima del campione e del cavallo dei record c’era un puledrino baio che si chiamava Varenne ed era nato a Copparo, in provincia di Ferrara, in una tempestosa notte della primavera 1995.
Il suo paese natale, a un mese dalla scomparsa del mitico Trottatore, gli dedica una mostra nella Residenza Municipale.
Da venerdì scorso fotografie, ricordi e oggetti che raccontano la storia di Varenne sono a disposizione del pubblico che vorrà conoscerlo meglio, andando anche oltre i semplici dati statistici.
Ha detto la vice-sindaco, Bruna Cirelli: “Varenne ha portato il nome di Copparo oltre i confini nazionali, ci ha emozionati e resi orgogliosi. Per tutto questo, continueremo a ricordarlo con iniziative in sua memoria. A nome dell’amministrazione comunale, desidero ringraziare la famiglia Viani e il Museo del Trotto e del Cavallo di Migliarino per aver messo a disposizione i materiali oggi esposti dietro le vetrate all’ingresso del comune”.
Ma torniamo a quel 19 maggio del ’95.
Varenne la sua prima luce l’aveva vista all’allevamento di Zenzalino a Copparo, grazie a mamma Ialmaz: anche lei era nata lì, nella stessa scuderia della Bassa ferrarese.
Figlia di Zebù (da Sharif di Jesolo) e Baree (speedy Crown), Ialmaz aveva vinto in carriera 61.000 Euro per i colori dei frateli Guzzinati. Una volta ritirata dalle corse divenne la mamma di altri 7 puledri oltre a Varenne, tra cui i buoni Rinoz e Ungez.
Invece Il papà di Varenne, Waikiki Beach, a Copparo non c’era mai stato. Era nato negli Stati Uniti dove aveva vinto 344.000 dollari in corsa, e venne portato in Italia da Massimo Bianchi.
La maggioranza delle sue quote di proprietà venne acquistata dall’allevamento Orsi Mangelli, alle Budrie di Bologna. Waikiki Beach esercitò lì come stallone per 21 anni: come il suo figlio più celebre fu un grande padre, più di 1.209 puledri.
E come lui – anzi, più di lui – longevo.
Waikiki Beach infatti morì nel 2021 a 37 anni nei paddock della famiglia Farneti ad Anzola nell’Emilia, che lo aveva accolto dopo la chiusura della Orsi Mangelli.
Ora Cpparo pensa a un monumento che ricordi quello che è il suo cittadino più famoso.
E per una volta il protagonista non sarà a cavallo, ma il cavallo.
Curiosità: come mai a questo figlio di Ialmaz on venne dato un nome che finiva con la ‘Z’ di Zenzalino?
Probabilmente perché il suo co-allevatore era il famoso allevatore francese Jean Pierre Dubois, che ne era anche comproprietario. Varenne è il nome della via in cui c’è l’Ambascaita italiana a Parigi…un nome davvero diplomatico, non c’è che dire.























