Si chiama ‘Il nuovo regno delle Amazzoni’ ed è il nuovo percorso con i cavalli dedicato alle pazienti della Chirurgia senologica dell’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione GrandeGiù in collaborazione con la direzione del presidio ospedaliero, affiancherà le terapie tradizionali con un programma di interventi assistiti con gli animali che coinvolgerà anche gli operatori sanitari.
L’avvio è fissato per il 13 aprile, dopo le festività pasquali, al Centro Equestre ‘Raggio di Sole’ alle porte del Parco Urbano.
La Fondazione nasce nel 2012, con l’obiettivo di umanizzare i percorsi di cura, in particolare in ambito oncoematologico.
A guidarla è Giuliana Gemelli, madre di Giulia, amazzone scomparsa nel 2010 a soli 23 anni per un linfoma.
La ragazza aveva vinto due volte i campionati regionali di salto ostacoli con la sua cavalla.
Prima di venire a mancare aveva espresso un desiderio semplice e preciso: svegliarsi ogni giorno aprendo la finestra e vedere la sua compagna a quattro gambe pascolare davanti a casa.
Oggi l’animale è ancora in vita e si trova in Friuli Venezia Giulia, in un casale con un grande appezzamento di terreno dove la Fondazione opera oltre che a Forlì.
«Da Giulia ho imparato che la malattia non è un esito, ma un percorso possibile da cui si deve uscire rafforzati e consapevoli», sottolinea la mamma.
Il progetto prevede sei incontri, che si svolgeranno ogni lunedì mattina.
I posti sono limitati e la partecipazione è gratuita (per informazioni e iscrizioni: [email protected] – 335.6309542).
«Le candidature verranno valutate da una commissione composta dalla direzione dell’ospedale e dalla dottoressa Annalisa Curcio, primaria del Chirurgia senologica. L’iniziativa è una terapia in senso stretto. Non sostituisce le cure mediche. È un percorso educativo e di supporto – prosegue la presidente –. Si svolge in un maneggio certificato, con un’équipe professionale composta da uno psicoterapeuta, un coadiutore del cavallo e da un veterinario capo, oltre a una referente che registra l’evoluzione del percorso. Per noi è centrale la comunicazione costruttiva e bilaterale tra medico e paziente: una sorta di comunità terapeutica in cui il malato partecipa e condivide il percorso».
Il progetto sarà preceduto da due conferenze pubbliche in programma al padiglione Valsalva dell’ospedale (sala conferenze al terzo piano), dalle ore 15 alle 17.
Il 23 febbraio interverrà l’ingegner Mauro Checcoli, medaglia d’oro d’equitazione alle Olimpiadi di Tokyo e grande esperto di cavalli.
Il 2 marzo sarà la volta di Carminio Gambacorta, veterinario ed educatore.
Gli incontri sono aperti al pubblico.
Comunicato da agenzia






















