In vista dei Campionati Europei Senior di Concorso Completo che si terranno a Blenheim, in Gran Bretagna, dal 15 al 21 settembre prossimi, abbiamo raggiunto telefonicamente il Tecnico degli azzurri Jacopo Comelli per un commento sul circuito di selezione e un pronostico sulla gara.
Jacopo Comelli da oltre dieci anni lavora con le squadre nazionali di concorso completo. Ha cominciato come tecnico dei Pony, per poi passare agli Junior, agli Young Rider, e dal 2024 – anno delle olimpiadi di Parigi – è stato nominato Tecnico anche della squadra Senior. Attualmente ricopre sia il ruolo di Team Manager che di Tecnico selezionatore dei Senior, e quello di Tecnico selezionatore per gli Young Rider. L’onere del comitato di selezione lo divide con Katherine Ferguson Lucheschi.
La sua crescita in questo ruolo è stata graduale e continua. Anno dopo anno, lavorando con le squadre giovanili, ha avuto modo di imparare molto, anche dagli errori. Questo percorso gli ha permesso oggi di avere un equilibrio e un rapporto diretto, schietto ma costruttivo, con i cavalieri. Alcuni degli attuali Senior li ha seguiti fin dai tempi dei Junior: c’è un rispetto reciproco che nasce da anni di lavoro insieme.
“Va riconosciuto il merito anche alla Federazione, al Presidente e al Direttore Sportivo che hanno creduto in me, confermandomi nel ruolo per più mandati […] La continuità tecnica, nei rapporti sia con i cavalieri sia con gli istruttori, fa la differenza, soprattutto a lungo termine”, sottolinea Comelli.
Lasciamo a lui la spiegazione dei vari step di questo percorso che porterà agli europei: “Per quanto riguarda il programma di selezione di quest’anno, è stato particolarmente articolato. I nostri cavalieri sono dislocati in tutta Europa: abbiamo un gruppo in Italia, un gruppo in Inghilterra, un gruppo in Francia e in Germania. Di conseguenza, abbiamo costruito programmi personalizzati di gara, coerenti dal punto di vista tecnico ma adattati alla logistica di ognuno. È stato un puzzle complesso da incastrare, ma con Katherine ci siamo divisi le tappe e abbiamo seguito ogni binomio da vicino.
Chi sta all’estero, soprattutto in Inghilterra, ha accesso a un numero maggiore di gare e a una cultura più radicata nella disciplina. Però, oggi anche in Italia possiamo contare su impianti di ottimo livello come quello del Centro Equestre Federale dei Pratoni del Vivaro, rinnovatosi completamente in occasione dei mondiali del 2022, ad oggi polo sportivo di eccellenza e fiore all’occhiello della Federazione Italiana Sport equestri.
Inoltre, abbiamo inserito nel programma diverse tappe all’estero, come Svizzera, Francia e Belgio. Credo che anche i cavalieri residenti in Italia abbiano avuto le stesse opportunità di preparazione. Il confronto tecnico, a livello europeo, oggi è molto più alla pari.
Dal punto di vista della selezione, abbiamo pubblicato una lista di nove binomi nominativi: quattro sono basati in Inghilterra, uno in Francia, quattro in Italia. Da questi, ne sono stati selezionati sei per l’Europeo di Blenheim: Daniele Bizzarro con Stormhill Riot, dal Graduato dell’Esercito Italiano Pietro Majolino con Vita Louise DH, dal 1° Graduato dell’Aeronautica Militare Vittoria Panizzon con DHI Jackpot, dal Graduato scelto dell’Esercito Italiano Giovanni Ugolotti con Duke of Champions, dal Carabiniere scelto Arianna Schivo con First Lady de Belheme e Paolo Torlonia con Zinny. Ad eccezione di questi ultimi due cavalieri che presenteranno in gara due cavalli giovani alla loro prima esperienza in un Campionato Europeo Senior, gli altri binomi li conosciamo da anni come solidi e affiatati.
Il lavoro fatto in questi mesi è stato soprattutto di rifinitura: adattare il programma alle esigenze di ogni binomio, puntare sulla qualità delle gare e sulla gestione individuale. Abbiamo anche organizzato incontri federali sia in Italia sia all’estero per monitorare il gruppo, creare squadra e impostare il lavoro. Di imprescindibile valore è stato il supporto del team verterinario diretto da Marco Eleuteri, ormai veterano nella squadra del completo, che ha seguito tutti i cavalli nel loro percorso di preparazione attento al benessere e al miglioramento delle performance. Poco prima dell’Europeo, faremo un mini ritiro tecnico in Inghilterra, tre giorni di lavoro tutti insieme per rifinire gli ultimi dettagli e creare ulteriore coesione.
Sulle aspettative, siamo realisti: l’Inghilterra è la patria del Completo, e giocano in casa. I francesi e i tedeschi sono sempre i riferimenti da battere. Noi partiamo con un profilo più basso, ma se si apre uno spiraglio, non ci facciamo mancare l’occasione. I nostri cavalli sono un po’ più deboli nel dressage, ma in campagna, che in un Europeo in Inghilterra vale il 70% della prestazione, siamo competitivi.
Sono soddisfatto del lavoro fatto: è stato complicato, ma ben costruito, grazie anche alla disponibilità all’impegno di tutto il team: il Direttore Sportivo Francesco Girardi, il Capo Equipe Zilla Pearse, la Team Manager Katherine Ferguson Lucheschi e il team Veterinario di Marco Eleuteri” oltre che ovviamente il Team Manager e Tecnico federale Iacopo Comelli.
“Ora non resta che andare in gara e cercare di dimostrare che possiamo stare al livello dei migliori”.