Un Raduno nazionale da incorniciare, quello che si è concluso domenica scorsa a Pisa. E forse non poteva esserci città più adatta ad accoglierlo.
“Su, su, popolo di Pisa, cavalieri e buona gente!” scriveva Giosuè Carducci. Parole che sembrano nate per raccontare ancora oggi una città dove convivono la cultura maremmana dei butteri e quella dell’ippica, con le grandi scuderie del galoppo e del trotto che da sempre trovano in questo territorio clima e ambienti ideali per i cavalli.
Per Natura a Cavallo è stato un successo importante già soltanto poter attraversare con il corteo dei 156 binomi la Pineta di Marina di Pisa, costeggiare la splendida Basilica di San Piero a Grado e raggiungere poi il cuore della città, entrando nella suggestiva Piazza dei Cavalieri fino a sfilare all’ombra della Torre Pendente, tra lo stupore e la curiosità di turisti, cittadini e studenti.
Un’esperienza che rimarrà nei ricordi di tutti i partecipanti anche grazie all’accoglienza ricevuta dal Comune di Pisa, rappresentato dall’assessore alle attività produttive, commercio, turismo e demanio marittimo Paolo Pesciatini.
Grande emozione anche per “I Cavalli che hanno fatto l’Italia”, il racconto equestre al quale ha assistito anche Frida Scarpa, assessora assessora del Comune di Pisa con deleghe a sport, impianti sportivi, politiche giovanili, rapporti con le università, andato in scena nel campo principale del Country Club Boccadarno, che per quattro giorni ha magnificamente accolto il 24° Raduno nazionale.
Uno spettacolo corale fatto di cavalli, allevatori, artisti, tradizioni e storie che non si concluderà con la fine dell’evento.
Natura a Cavallo continuerà infatti a raccontare nei prossimi giorni, attraverso i propri canali social, le parole e le testimonianze dei protagonisti che hanno dato voce e visibilità ai cavalli che sono l’espressione viva del loro mondo.
Un percorso che l’associazione sente profondamente proprio e che si intreccia con i valori e l’impegno che da sempre guidano Natura a Cavallo: il dialogo tra turismo equestre, ambiente, cultura, turismo lento, gastronomia e valorizzazione del territorio.
E mentre si chiude il sipario sull’edizione pisana, il viaggio guarda già avanti: il Raduno nazionale 2027 si terrà infatti a Padova, seguendo idealmente le orme di Galileo Galilei.


Fonte: comunicato stampa























