Si chiamava Donatella Mecchia, aveva 46 anni e a leggere gli articoli che parlano di lei oggi ti chiedi perché non l’hai conosciuta, che doveva essere una persona bella da avere tra gli amici.
Ma oggi Donatella Mecchia non c’è più: è caduta da cavallo venerdì mattina, mentre montava in un maneggio a Milano ed è spirata poco dopo le 10 nella terapia intensiva neurologica del Niguarda.
Con lei al momento dell’incidente sembra ci fosse anche la figlia Aurora: Donatella andandosene lascia anche un’altra ragazza, Beatrice, il marito Marco e i fratelli, i genitori.
Donatella è caduta montando il suo cavallo, che aveva adottato.
Chi la conosce ricordandola ha lasciato di lei il ritratto di una forte, gentile, attenta agli altri, nata e cresciuta in una famiglia dove l’attenzione verso il prossimo era una abitudine di vita.
Eta medico chirurgo, una professionista molto apprezzata e preparata.
Donatella sapeva aver cura di sé, e anche di chi le stava intorno.
Eppure è volata via proprio facendo una cosa che le piaceva tanto, con un cavallo che aveva salvato e sicuramente sarà un cavallo meraviglioso, come sono tutti.
Ma che come tutti i cavalli ti porta in un mondo dove non c’è la sicurezza assoluta di non avere incidenti – anche se, a pensarci bene, non esiste un posto così al mondo.
Ma vicini ai cavalli dobbiamo sempre, sempre ricordare che si può cadere, può capitare un imprevisto, può succedere qualcosa che ti mette in difficoltà.
Anche con il cavallo più buono del mondo, anche con quello che hai salvato, anche con quello per cui batte il tuo cuore.
Qui la fonte della notizia da Leggo.it
























