Cambiare restando sempre se stessi. Cavallo Magazine ha conosciuto in questi sette anni profonde e importanti trasformazioni che ne hanno modernizzato il rapporto con il suo affezionato pubblico, ad iniziare dalla transizione digitale e il posizionamento vincente nei new media, per proseguire con la valorizzazione del contenuti ad alta specializzazione e verticali, con il moltiplicarsi delle iniziative e dei progetti per coinvolgere l’intero mondo equestre, in particolare i più giovani e le partnership che ci hanno visto affiancare tutti i più grandi eventi che si sono svolti in Italia negli ultimi anni ed anche qualche importante campionato d’Europa.
Sono stati anni importanti che hanno visto l’intero movimento equestre moltiplicare i propri numeri, la Federazione attestarsi stabilmente subito alle spalle delle primissime discipline nazionali, la vita equestre espandersi sempre più come lifestyle e scelta etica, in particolare dopo la pandemia, e l’aumento delle sensibilità e delle attenzioni al benessere del cavallo, impreziosite dalla certificazione della figura del Cavallo Atleta, costruire un mondo migliore anche se ulteriormente perfezionabile. In questo trend di consolidamento, Cavallo Magazine ha cercato di porsi con la sua veste tradizionale di specchio fedele e appassionato della realtà, riportata grazie alle cronache, agli approfondimenti ed alle inchieste dei nostri giornalisti e delle nostre giornaliste, ma non solo.
Abbiamo cercato anche di andare oltre il nostro ruolo tradizionale e di essere parte costruttiva e propositiva, per appoggiare e organizzare eventi che potessero aiutarci nel nostro obiettivo principale: diffondere la cultura e la conoscenza del cavallo in tutte le direzioni possibili, e contemporaneamente far conoscere a chiunque lo straordinario valore della sua forza comunicativa, terapeutica, sociale e didattica. Ogni cavallo è uno straordinario docente e noi abbiamo cercato di creargli qualche classe in più. Convinti che tutti, osservando la bellezza, la sicurezza, l’empatia e l’intelligenza di un cavallo, possano imparare qualcosa.
Sicuramente di cose ne ho imparate tante io che in sette anni di direzione di Cavallo Magazine ho avuto l’opportunità di sedermi da studente in prima fila e imparare da chiunque nozioni che mi resteranno per sempre. E per questo ringrazio l’editore che ha avuto fiducia in me per così tanto tempo e la splendida redazione con cui ho potuto lavorare per sette anni, che vanta competenza e passione assieme: due doti non scontate nel giornalismo di oggi. All’editore ed alla redazione va il mio più sentito e sincero ringraziamento. Ora, nella stessa classe, mi siederò in ultima fila: ma con la stessa attenzione per tutto quanto c’è da imparare. Grazie.

























