Netto rifiuto degli ippici all’emendamento dei renziani Vono e Grimani

I Senatori Vono e Grimani del Gruppo politico Italia Viva hanno proposto un emendamento per la riforma dell’ippica ma il mondo ippico si oppone in modo compatto ritenendo il provvedimento inconcepibile

Bologna, martedì 11 agosto 2020 – Dai tempi dello sciopero del 2008, quello che aveva portato alla Legge Zaia, le Categorie ippiche, ma anche i singoli operatori, non prendevano una posizione così univoca e così decisa. L’aspetto più significativo è l’unità di intenti, che si è esplicitata soprattutto con un comunicato a firma filiera ippica nel quale le maggiori associazioni hanno protestato decisamente contro l’iniziativa. Per molti l’emendamento proposto ha avuto il sapore di una “lepre d’agosto”, parecchi hanno usato termini ancora più forti e in ogni caso il settore si è sentito scavalcato e indirizzato verso qualcosa della quale non comprende la logica. Ma cosa c’entra l’ippica con il Coni? È questa la domanda che abbiamo sentito porre più volte in questi giorni. Una domanda che sembra banale, ma che banale non è. L’ippica sa di essere una filiera produttiva, che parte da un prodotto agricolo (dall’allevamento) che poi viene trasformato per dare vita alle corse e che, dopo la selezione agonistica, ritorna poi in un ambito agricolo con l’impiego in razza. Il ciclo di vita del prodotto è questo, senza se e senza ma.

L’emendamento punto per punto

  1. Al fine di assicurare l’unitarietà dell’organizzazione e del potenziamento dello sport nazionale anche con l’obiettivo di semplificare le pertinenti procedure al CONI sono trasferite le seguenti funzioni esercitate dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali:
  2. a) l’organizzazione delle corse dei cavalli e la definizione della programmazione tecnica ed economica delle corse e delle altre forme di competizione, unitamente alla predisposizione del calendario delle manifestazioni ippiche;
  3. b) la nomina dei giudici di corsa provvedendo alla organizzazione del settore coerentemente con l’ordinamento sportivo nazionale;
  4. c) la valutazione delle strutture degli ippodromi e degli impianti di allevamento, di allenamento e di addestramento;
  5. d) it concorso al finanziamento delle society di corse gestori degli ippodromi per la gestione dei servizi resi purchè essi siano dotati di un sistema di gestione integrato Ambiente, Qualità e Sicurezza ai sensi delle vigenti normative di riferimento UNI-ISO;
  6. e) it coordinamento delle attivita degli ippodromi;
  7. f) it pagamento dei premi e delle provvidenze;
  8. g) la titolarita di concessionario esclusivo del segnale televisivo per la trasmissione delle corse, assicurandone la diffusione attraverso le reti nazionali ed interregionali delle riprese televisive delle corse, con qualsiasi mezzo tecnico effettuate, a qualsiasi fine utilizzate ed ovunque trasmesse.
  9. Restano attribuite al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali le seguenti funzioni:
  10. a) la promozione dell’incremento e del miglioramento qualitativo e quantitativo delle razze equine da competizione e da sella, con particolare riferimento al purosangue inglese e al trottatore italiano;
  11. b) it finanziamento delle azioni finalizzate allo sviluppo delle attività agricole volte al sorgere di nuovi allevamenti ed al miglioramento di quelli esistenti;
  12. c) la programmazione dello sviluppo del settore dell’ippicoltura in tutte le sue componenti tecniche, economiche, sociali, culturali e promozionali;
  13. d) la tutela della biodiversità della razza equina con la predisposizione di piani di sviluppo anche pluriennali;
  14. e) la tutela dell’incolumità e del benessere dei cavalli attraverso la gestione del passaporto dei cavalli e dei relativi registri, nonché delle attività di Unirelab s.r.l.
  15. Al fine di garantire la più efficace attuazione delle funzioni di cui all’articolo1 il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e il Ministro delle Politiche giovanili e dello sport costituiscono, senza oneri a carico del bilancio dello Stato, l’istituzione di un Comitato paritetico permanente assicurando anche la partecipazione al Comitato del CONI.
  16. Il CONI, coerentemente con le disposizioni del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242 e dello statuto, organizza le funzioni trasferite ai sensi del comma 1.
  17. Sono fatte salve le vigenti disposizioni in materia attribuzione di risorse, di organizzazione, di gestione ed esercizio dei giochi, delle scommesse e dei concorsi pronostici su base ippica. A tale scopo, ogni riferimento, contenuto nell’ordinamento vigente, fatto all’U.N.I.R.E. o al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestale e riguardante l’organizzazione, ]’esercizio e la remunerazione in materia di giochi di abilita, di scommesse e di concorsi pronostici su base ippica deve intendersi fatto al CONI.
  18. Fino alla data del 31 dicembre 2020 it CONI o la Federazione sportiva da esso identificata si avvale, per lo svolgimento delle funzioni di cui al comma 1, delle competenti strutture del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
  19. Con riferimento alle risorse umane, it personale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestale, assegnato alle funzioni di cui al comma l , compreso it personale a tempo determinato con incarico dirigenziale ai sensi dell’articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, transita a domanda presso it CONI o la Federazione sportiva da esso identificata, nel limite di un contingente di 20 units. Con riferimento alle risorse finanziarie, it trasferimento opera relativamente a quelle afferenti alle funzioni di cui al comma 1 stanziate e non impegnate alla data di entrata in vigore della presente legge. Con decreto dei Ministri della Economia e delle Finanze e delle Politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con i Ministri delle Politiche giovanili e dello Sport e della Funzione Pubblica sono dettate le disposizioni di attuazioni del presente comma.
  20. Sino at 31 dicembre 2020 la gestione delle risorse finanziarie relative alle funzioni di cui al comma 1, compresa la gestione dei residui passivi e perenti, a esercitata dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali. Con la legge di bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per it triennio 2021-2023 ovvero con successivo decreto del Ministero dell’economia e delle finanze si provvede ad effettuare le occorrenti variazioni di bilancio, in termini di residui di competenza e di giacenze di cassa. 9. A decorrere dal 1° gennaio 2021, i rapporti giuridici attivi e passivi, facenti capo al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali riguardanti le funzioni di cui al comma 1, transitano in capo al COM.
  21. Al fine di semplificare it riordino dell’organizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ii pertinente regolamento di organizzazione a adottato, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente norma, con le modalità di cui all’articolo 4-bis del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 97, con invarianza delle posizioni dirigenziali della dotazione organica del Ministero.
  22. Il Ministro dell’economia e delle finanze a autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.”

Conseguentemente, alla rubrica del Capo 111, aggiungere infine le seguenti parole “nonché misure di semplificazione e razionalizzazione delle funzioni riguardanti ii settore ippico”.

 

Fonte Trotto & Turf