Richard Vogel è stato veloce fin dal principio, fin dalla sua venuta al mondo. Nato il 24 marzo 1977 in una località a un’ora di distanza da Stoccarda, il piccolo Richard inizia a montare a cavallo nella fattoria del nonno materno seguito dalla mamma: campagna e foresta in sella al suo pony… quindi le prime garette inizialmente per puro e semplice divertimento, poi animate da un grande spirito di competitività. Sostenuto dalla mamma, dal nonno e dallo zio Richard Grom (cavaliere di buon livello), Richard capisce ben presto che la sua vita la vuole vivere solo e soltanto con i cavalli. Abbandona gli studi a 17 anni e inizia a lavorare nella scuderia della famiglia Herbert dove l’attività prevalente è quella di produzione di giovani cavalli.
Due anni trascorrono così, ma il salto di qualità Richard lo fa venendo accolto da Ludger Beerbaum a Riesenbeck (dalla scuola di Beerbaum provengono campioni del calibro di Christian Ahlmann, Henrik von Eckermann, Christian Kukuk, Marco Kutscher, Philipp Weishaupt… ). Beerbaum contribuisce in modo determinante a spalancare davanti a Richard un mondo di conoscenza, esperienza, opportunità sia in campo agonistico sia in campo tecnico, sia nella gestione dei cavalli in concorso sia a casa durante il lavoro quotidiano. Due anni e mezzo fondamentali per Richard che inoltre può avvalersi delle opportunità offerte dal programma della Young Riders Academy, un’iniziativa volta a favorire la crescita di giovani talenti.
Ma Vogel è veloce… e dopo i due fondamentali anni e mezzo trascorsi da Ludger Beerbaum, inaugura insieme alla sua fidanzata Sophie Hinners e al cavaliere ugualmente tedesco David Will una propria attività sportiva e di commercio a Dagobertshausen. È lì che avviene l’incontro con il cavallo destinato a cambiargli la vita: United Touch S.
Stallone baio Westfalen nato nel 2012 da Untouched e da una figlia di Lux Z (proprio il compagno di grandi gare del cavaliere azzurro Jerry Smit), allevato e di proprietà di Julius-Peter Sinnack, United Touch arriva a Dagobertshausen per essere montato da Sophie Hinners. Sophie è bravissima (i suoi risultati e soprattutto lo stile della sua equitazione lo confermano ampiamente) ma presto si comprende che United Touch non è adatto a lei: una falcata di galoppo ampia e molto difficile da gestire (ma incredibilmente spettacolare: vedere United Touch che galoppa è meraviglioso), un carattere focoso e ardente… Così il figlio di Untouched passa a Richard: e sboccia un binomio che ammalierà il salto ostacoli mondiale…
La bellezza tecnica delle prestazioni di Richard Vogel e di United Touch S dipende non solo dalla qualità sopraffina dello stallone baio, ma anche dallo spirito e dal concetto di equitazione del cavaliere tedesco. Richard è sempre stato attratto dallo stile degli atleti statunitensi (che è quello in origine italiano, e che in Usa è stato ribattezzato ‘forward riding’, monta in avanti) fatto di leggerezza, velocità e andatura. Dopo aver vissuto i suoi primi concorsi a Wellington, in Florida, l’allora venticinquenne cavaliere tedesco si rivolge al campione statunitense McLain Ward: vuole imparare non solo per sé stesso, ma anche per meglio corrispondere alle esigenze dei potenziali clienti che avrebbero potuto interessarsi alla sua attività di commercio gestita insieme a Sophie e a David Will. McLain Ward è per Richard Vogel un altro punto di riferimento importante, quindi: e oggi lo si vede chiaramente nel suo essere sull’inforcatura, con le redini corte, alla ricerca sempre del ritmo in avanti, ben lontano dal modello tradizionale dello stile tedesco (del quale a ben vedere sono pochi oggi gli interpreti più rigidi) e molto simile – per esempio – al campione svedese Henrik von Eckermann.
L’esplosione del binomio Vogel/United Touch avviene fragorosa e abbagliante a Ginevra nel dicembre del 2023 (in realtà c’era già stato il magnifico primo posto nel Gran Premio di Coppa del Mondo a Stoccarda nel 2022). Prima partecipazione in assoluto al concorso indoor più importante del mondo per il cavaliere tedesco e… vittoria del Gran Premio Rolex! Chi ha avuto la fortuna di assistere a quella gara non potrà mai dimenticare la prestazione di United Touch in barrage: partendo per primo (cosa che normalmente rappresenta un notevole svantaggio, non potendo disporre di alcun riferimento circa il risultato degli avversari) Richard Vogel ha tentato il tutto per tutto senza risparmiare nulla in termini di velocità e scelta delle traiettorie. United Touch è sembrato un cavallo semplicemente alieno, non terrestre… e la vittoria è arrivata come uno squillo perentorio e imperioso. Uno spettacolo sublime e letteralmente indimenticabile.
Da quel momento diventa impossibile non pronosticare United Touch tra i cavalli protagonisti di qualunque Gran Premio internazionale che lo veda tra i partenti. Nel 2024 per un niente Richard Vogel perde la vittoria del Gran Premio Rolex di Aquisgrana, vince le tappe di Coppa del Mondo di Lione e di Stoccarda e il Gran Premio di Wellington… Però c’è anche la delusione olimpica di Parigi… Infine la consacrazione: nel 2025 a La Coruna (Spagna) Richard Vogel su United Touch S diventa campione d’Europa! Medaglia d’oro individuale.
Nel 2024 a Ginevra Richard Vogel durante una conferenza stampa organizzata da Rolex e dall’International Jumping Riders Club (Richard è testimonial della prestigiosa casa orologiera elvetica e componente il consiglio dell’associazione dei cavalieri) ha detto a proposito di United Touch S: «Lui ha cambiato la mia vita e la mia carriera nello sport. United Touch è la star della scuderia. Durante il giorno è calmo e tranquillo, ma quando capisce che si avvicina il momento di saltare cambia completamente. Tra lui e me c’è un legame molto forte, ma quello con la sua groom Felicia Wallin è perfino più forte… Lei è sempre al suo fianco: sono una squadra perfetta e io sono loro molto grato di farne parte! Quando io non ci sono è Felicia che lo monta e insieme trascorrono molte ore passeggiando nella foresta. Io sono convinto che i cavalli debbano essere in ottima forma fisicamente, ma anche mentalmente: la varietà nel lavoro mantiene United sempre molto motivato rendendogli l’attività tecnica e sportiva sempre molto gradevole».
Ora l’obiettivo per Richard Vogel e per United Touch S non può che essere uno: il Campionato del Mondo 2026. Dove sarà? Eh sì, proprio così: Aquisgrana. Richard Vogel e United Touch S entreranno in campo ad Aquisgrana da campioni d’Europa davanti agli occhi del loro pubblico e dei loro tifosi… Non osiamo immaginare cosa potrebbe succedere se…

























