Con il caldo che fa la tentazione di fare un tuffo è grande per tutti: ma non nelle acque di un fiume come l’Adda, dove è pericoloso immergersi e vige il divieto di balneazione.
A effettuare i controlli e prevenire pericoli ci sono anche le pattuglie dei Carabinieri a cavallo, che stanno controllando le rive del fiume a Trezzo sull’Adda, Vaprio d’Adda e Cassano d’Adda.
Le pattuglie ippomontate sono quelle del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo che integrano il lavoro dei colleghi delle Stazioni e della Tenenza Carabinieri dei comuni interessati
Il provvedimento si è reso necessario a causa dell’intensificazione dei servizi straordinari, finalizzati anche alla prevenzione dei gravi rischi per l’incolumità pubblica legati agli accessi alle aree fluviali durante la stagione estiva.
Le zone ritenute più sensibili sono le aree rurali, il tratto ciclopedonale che costeggia il fiume Adda, il Naviglio Martesana e il parco dell’Isola Borromeo: proprio i luoghi dove a cavallo si è più operativi che con altri mezzi.
Sono previste anche brevi soste e presidi nei principali luoghi di arrivo dei visitatori, in modo da intercettare e dissuadere tempestivamente i turisti dalla balneazione.
L’ultimo caso di annegamento dei tanti avvenuti nelle acque dell’Adda è di pochi giorni fa.
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