ico facebook ico inst ico youtube icon linkedin icon whatsapp
No Result
View All Result
  • Accedi

Nessun prodotto nel carrello.

direttore
Un anno per il Cavallodi Corrado Piffanelli
Cavallo Magazine
Cover CM434 febbraio 2026
Abbonamento annuale carta e digitale 1 Anno a € 25,00
  • EVENTI
    • Fieracavalli
    • Olimpiadi
    • Paralimpiadi
    • Ponyadi
    • Piazza di Siena
  • SPORT
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
    • HERF: negli States ci provano così Image È nata una nuova associazione si occupa di dare assistenza - anche economica - per le cure dei galoppatori che hanno subito incidenti in attività. Si chiama HERF ed è americana
    • Brianne, la nuova generazione Beerbaum Brianne OK La sedicenne figlia di Meredith e Markus, e nipote di Ludger, sta avviando una carriera agonistica che sembra seguire decisamente le orme di quella di madre, padre e zio…
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
  • IPPICA
  • TURISMO
  • CULTURA
    • Podcast
  • PEOPLE
    • Dal Web e TV
    • Moda & Tendenze
    • Tech
  • JUNIOR
  • CRONACA
  • BENESSERE
    • Ippoterapia
    • Fitness
    • Riabilitazione Equestre
  • SHOP
  • EVENTI
    • Fieracavalli
    • Olimpiadi
    • Paralimpiadi
    • Ponyadi
    • Piazza di Siena
  • SPORT
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
    • HERF: negli States ci provano così Image È nata una nuova associazione si occupa di dare assistenza - anche economica - per le cure dei galoppatori che hanno subito incidenti in attività. Si chiama HERF ed è americana
    • Brianne, la nuova generazione Beerbaum Brianne OK La sedicenne figlia di Meredith e Markus, e nipote di Ludger, sta avviando una carriera agonistica che sembra seguire decisamente le orme di quella di madre, padre e zio…
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
  • IPPICA
  • TURISMO
  • CULTURA
    • Podcast
  • PEOPLE
    • Dal Web e TV
    • Moda & Tendenze
    • Tech
  • JUNIOR
  • CRONACA
  • BENESSERE
    • Ippoterapia
    • Fitness
    • Riabilitazione Equestre
  • SHOP
Cavallo Magazine
No Result
View All Result

Home | Cultura equestre | Vittorie inaspettate, Vittorie condivise

Vittorie inaspettate, Vittorie condivise

La storia di una famiglia e di un sogno condiviso tra Michelle Payne ed il suo fratellino Stevie. Un cavallo sfavorito, una giovane amazzone ed il suo fratello, con la sindrome di Down, dimostrano al mondo che "impossibile" esiste solo negli occhi di guarda.

24 Marzo 2024
di Monica Ciavarella
Vittorie inaspettate, Vittorie condivise

Bologna, domenica 24 marzo 2024 – Tra pochi giorni si disputerà una delle corse di galoppo ad ostacoli più importanti al mondo: l’Irish Grand National, 2024. Sono ben 154 anni che questa corsa viene disputata. Sono 154 anni che gli irlandesi, non solo appassionati del settore, si danno appuntamento a Fairyhouse il lunedì di Pasqua. Questo appuntamento di ippica è talmente entrato a far parte dell’identità irlandese da essere soprannominato: Dub’s Day Out, perché è l’unico ad avere il potere di svuotare Dublino.
Parlando dell’Irish Grand National, non possiamo non menzionare Rachael Blackmore, la prima amazzone che è riuscita a vincere questa corsa giunta alla sua 173° edizione (con un cavallo sfavorito, per aggiunta).
Ogni volta che giunge la notizia che una donna, un’amazzone, riesce a vincere una manifestazione di ippica, c’è sempre un grande scalpore. La notizia non è più incentrata sulla vittoria, sul cavallo, sull’allenatore, ma sul fatto che una donna sia in grado di vincere una corsa competendo con altri uomini. Uno stupore sempre sorprendente dettato forse dal fatto che ippica e sport equestri sono, probabilmente, gli unici a vedere competere uomini e donne, senza distinzioni di età, alla pari.
Ebbene, per i più scettici, ci sembra giusto ricordare anche la vittoria di un’altra grande amazzone: Michelle Payne. Anche lei provocò tanto scandalo perché riuscì a vincere, dall’altra parte del mondo rispetto a Rachael Blackmore, la Melbourne Cup nel 2015. Anche lei con un cavallo sfavorito, dato ben 100 a 1.
Come l’Irish Grand National, pure la Melbourne Cup ha dovuto aspettare oltre un secolo, ben 154 anni, prima che una donna riuscisse a dimostrare che l’ippica non è una questione solo maschile. La battaglia di Michelle Payne è nota a tutti tanto da essere arrivata anche sul grande schermo con il film intitolato “La Campionessa”.
Ultima nata di 10 fratelli, Michelle vive in una famiglia profondamente devota all’ippica: tutti i fratelli e sorelle intraprendono la carriera nel mondo delle corse al galoppo, chi con più fortuna e chi con meno. Il padre, uomo di cavalli molto rigido, ha degli scontri molto forti con Michelle in quanto non condivide la sua decisione di diventare amazzone professionista. Inutile ricordare le varie difficoltà da affrontare, gli incidenti, perché come sappiamo nel nostro mondo si cade e spesso molto male (in una caduta durante una corsa a Mildura, Michelle cade e viene calpestata dalla sua cavalla: 3 vertebre rotte, fegato lacerato e pancreas spaccato), e le umiliazioni dei colleghi uomini che la escludevano in tutti i modi possibili.
Oggi non vogliamo ricordare le avventure e disavventure di Michelle Payne, ma vogliamo riportare alla luce una persona che fu importantissima per la sua vittoria. Una persona senza la quale Michelle sarebbe stata veramente sola e che, probabilmente, non avrebbe avuto la forza di andare avanti, sempre e comunque.
Quella persona è suo fratello, Steven Payne, detto Stevie. “Non è niente, non vi preoccupate. Ho solo la sindrome di down”, è con queste parole che Stevie tranquillizza chiunque provi a fermarlo, mentre si aggira nelle scuderie dei vari ippodromi.
Stevie Payne è il fratello di Michelle, ha la sindrome di down, ma questa sua particolarità non ha potuto fermarlo davanti alla sua, evidentemente congenita, passione per i cavalli.
La sua particolare sensibilità nel riuscire a capire i cavalli era talmente evidente da colpire l’attenzione proprio dell’allenatore, Darren Weir, della scuderia a cui appartiene il cavallo con cui poi Michelle ha vinto la Melbourne Cup. Ma, non solo lavorava per quella scuderia, ma si occupava proprio della “sua” cavalla: Prince of Penzance.
E fu proprio Stevie a stare vicino fino alla fine alle due ragazze, Michelle e Prince, finché non entrarono in pista insieme per fermare la storia della Melbourne Cup, con la loro vittoria.
Il padre di Michelle Payne le ripeteva continuamente che durante la corsa doveva aspettare il momento giusto per scattare, che Dio apriva sempre un varco, doveva solo essere pronta a coglierlo.
Quel giorno il varco aperto da Dio condusse Michelle alla vittoria, ma non era sola. Con lei correva anche Stevie. Insieme sono cresciuti, essendo i due fratelli più piccoli e vicini d’età, e insieme hanno combattuto la vita, aspettando che quel varco si aprisse nel momento giusto. Insieme hanno dimostrato che la disabilità non è sempre tale: è solo la prospettiva da cui viene guardata che ne determina il giudizio.
Possiamo perciò dire, e per la prima volta con grande soddisfazione e gioia, che le medaglie di alcuni sono spesso le medaglie di altri. In questo caso, siamo certi che Michelle Payne condivida questa affermazione con noi, così come condivide la vittoria con il suo fratellino Stevie.

Tags: amazzone cavalli cavallo cavallo magazine corse corse al galoppo derby equitazione galoppo girl horse racing ippica ippodromo irish grand national irish horse Melbourne Cup michelle payne people people & horses purosangue racing ride like a girl riser stevie payne storia
Articolo Precedente

I fantini in sella…anche al trotto

Prossimo Articolo

Coppa delle Nazioni a Ocala: l’Irlanda vince

Della stessa categoria ...

Sardegna: aria di novità
Cultura equestre

A Chilivani, il Don Meloni fa scuola

17 Marzo 2026

Al Don Meloni di Chilivani – Ozieri una serie di iniziative per coinvolgere l'intera filiera del mondo del cavallo, fare...

di Liana Ayres
La biblioteca equestre di Pievecavalli riapre per il weekend dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP
Cultura equestre

La biblioteca equestre di Pievecavalli riapre per il weekend dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP

17 Marzo 2026

Nel fine settimana dedicato all’Arancia Rossa di Sicilia IGP, Pievecavalli riapre la sua biblioteca equestre con una selezione di volumi...

di Maria Cristina Magri
Arte equestre, Rinascimento e Unesco: a Messina il convegno “I Giovani e il Centauro”
Cultura equestre

Arte equestre, Rinascimento e Unesco: a Messina il convegno “I Giovani e il Centauro”

17 Marzo 2026

A Messina il convegno dedicato all’arte equestre tra Rinascimento e contemporaneità: protagonisti i giovani e il percorso verso il riconoscimento...

di Redazione Cavallo Magazine
Al Quirinale il Cambio della Guardia Solenne
Cultura equestre

Al Quirinale il Cambio della Guardia Solenne

16 Marzo 2026

Domani alle ore 16, a Roma, in piazza del Quirinale, uomini, cavalli e storia si incontrano per una celebrazione istituzionale...

di Liana Ayres
Una sella leggendaria da 1 milione e mezzo di dollari
People & Horses

Una sella leggendaria da 1 milione e mezzo di dollari

15 Marzo 2026

Battuta all'asta da Christie's un pezzo di storia dell'ippica: la sella con la quale Turcotte e Secretariat misero a segno...

di Liana Ayres
Città della Pieve: al Premio Arancia Rossa di Sicilia IGP partecipano anche cavalli…d’arte!
Eventi

Città della Pieve: al Premio Arancia Rossa di Sicilia IGP partecipano anche cavalli…d’arte!

14 Marzo 2026

Il 20 e 21 marzo Città della Pieve ospita la prima edizione del Premio Arancia Rossa di Sicilia IGP, un...

di Redazione Cavallo Magazine
Prossimo Articolo
I Podcast di Cavallo Magazine

I Podcast di Cavallo Magazine

Articoli correlati

No related photos.

In evidenza

HERF: negli States ci provano così

HERF: negli States ci provano così

17 Marzo 2026
Brianne, la nuova generazione Beerbaum

Brianne, la nuova generazione Beerbaum

17 Marzo 2026
Tragedia di Fermo: parla la proprietaria del maneggio, “Vladislav ha filmato il cacciatore”

Tragedia di Fermo: parla la proprietaria del maneggio, “Vladislav ha filmato il cacciatore”

17 Marzo 2026
Sardegna: aria di novità

A Chilivani, il Don Meloni fa scuola

17 Marzo 2026
ico facebook ico inst ico youtube icon linkedin icon whatsapp
Categorie
  • EVENTI
  • SPORT
  • IPPICA
  • TURISMO
  • CULTURA
  • PEOPLE
  • JUNIOR
  • BENESSERE
  • IN EVIDENZA
  • EDITORIALE
  • SHOP
Contatti
REDAZIONE
[email protected]

ABBONAMENTI
[email protected]

PUBBLICITÀ
[email protected]
KEEP IN TOUCH

Iscriviti alla newsletter di Cavallo Magazine per rimanere aggiornato sulle ultime novità dal mondo equestre

quotidianonazionale
restocarlino
lanazione
ilgiorno
luce
© 2025 All right reserved MONRIF NET S.r.l. – P.Iva 12741650159 – Dichiarazione di accessibilità

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • EVENTI
    • Fieracavalli
    • Olimpiadi
    • Paralimpiadi
    • Ponyadi
    • Piazza di Siena
  • SPORT
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
  • IPPICA
  • TURISMO
  • CULTURA
    • Podcast
  • PEOPLE
    • Dal Web e TV
    • Moda & Tendenze
    • Tech
  • JUNIOR
  • CRONACA
  • BENESSERE
    • Ippoterapia
    • Fitness
    • Riabilitazione Equestre
  • SHOP